ANNO 16 n° 275
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Costituito team del ministero per la realizzazione del Borgo della Cultura
Ne fanno parte architetti ed altri esperti. L'ex ospedale ospiterą Archivio di Stato, museo multimediale, spazio mostre, ostello e Soprintendenza. ''Un intervento notevole''

VITERBO - Il primo passo del Ministero della Cultura per la realizzazione del neo ''Borgo della Cultura'', che ospiterà anche la nuova sede della Soprintendenza a palazzo Farnese, nell’ex Ospedale Grande degli infermi è stato compiuto. Costituito il Gruppo di lavoro che si impegnerà ed adopererà per far sì che il progetto di restauro, ri-funzionalizzazione e valorizzazione del complesso dello storico nosocomio viterbese diventi realtà.

Istituito con Decreto Dirigenziale Rep. Sr-Laz. n. 54 del 18.02.22, registra la sinergia di tre soggetti ministeriali: Segretariato regionale, Direzione generale Archivi e la Soprintendenza. Soggetto esterno al MiC, ugualmente impegnato nell’operazione e rappresentante della proprietà, la Regione Lazio.

In rappresentanza della Sabap, faranno parte del Gruppo gli architetti Giuseppe Borzillo e Federica Cerroni. Referenti per il Segretariato Regionale saranno invece: l’architetto Francesco Di Nicola; l’architetto Raffaella Catini (della DG Archivi); la dottoressa Giulia Cerrelli; l’architetto Rosa Ferrari; l’arch. Alessia Guerrieri; il dottor Andrea Nardi; la dottoressa Elisabetta Tarsia. Per la Regione Lazio, infine, figureranno: l’ingegnere Antonio Battaglino (della Direzione Lavori pubblici), l’architetto Carlo Abbruzzese (della Direzione bilancio, demanio e patrimonio); la dottoressa Sabrina Varroni (della Direzione Cultura).

''Un intervento notevole – si legge in una nota - che vedrà sorgere – come già scritto - un fulcro culturale polivalente, che ospiterà oltre alla Soprintendenza anche l’Archivio di Stato e la Biblioteca Provinciale. Comprenderà un museo multimediale, un laboratorio di restauro; altri di informatica; una grande area di co-working; uno spazio per mostre, convegni ed eventi privati di ordini professionali od altre associazioni territoriali; un Ostello della Gioventù per gli studenti e una Casa del Pellegrino, per accogliere il transito di visitatori in cammino lungo la via Francigena. Insomma un vero centro polifunzionale, luogo per e della Cultura per eccellenza''.




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