ANNO 16 n° 272
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''Cosa succede al canile di Grotte Santo Stefano?'' - FOTO
La denuncia di un'associazione dopo il caso di due animali tornati dalla struttura in condizioni precarie

Riceviamo e pubblichiamo:

VITERBO - Ho impiegato tempo per decidere se scrivere o meno questo articolo, ma quale presidente dell’associazione 'Il Rifugio di Zia Giordana', occupandoci solo ed esclusivamente del benessere dei pelosetti, reputo sia giusto mettere a conoscenza i lettori sulla gestione del canile sanitario e sullo stato di custodia dei cani in transito presso tale struttura. Purtroppo non è la prima volta che dal canile sanitario 'La Quercia Rossa', sito in località Grotte Santo Stefano, arrivano al nostro canile Rifugio Orte cani in condizioni non proprio ottimali. L’ultimo caso è quello di una cagnolina di razza dachsbracke (segugio austriaco) accalappiata verso fine luglio, in avanzato stato di gravidanza.

La cagnolina, pochi giorni dopo l’accalappiamento, ha partorito 10 splendidi cuccioli. A distanza di 30 giorni è stata portata presso il canile 'Rifugio Orte' con solo 4 dei 10 cuccioli partoriti ed a detta di un operatore del canile sanitario, gli altri 6 cuccioli sono stati mangiati dalla mamma. Purtroppo la cagnolina quando è arrivata nel nostro rifugio era in avanzato stato di denutrizione, senza latte, completamente pelle ed ossa ed anche i cuccioli, per avere un mese di vita erano molto denutriti.

Ora mi chiedo, come è possibile che possa essere accaduta una cosa del genere in un posto come il canile sanitario, che dovrebbe proteggere e tutelare queste creature indifese? Interpellando il veterinario che l’ha seguita ci è stato comunicato che la cagnolina ha sempre mangiato… tutto questo vedendo le foto e le condizioni in cui la cagnetta è stata portata, lascia qualche perplessità… ma soprattutto, come si è arrivati a farle mangiare 6 dei suoi cuccioli?

Ci sono moltissimi segnali che portano ad evincere se uno dei cuccioli è in pericolo di vita, che potrebbe essere mangiato dalla mamma… e come mai nessun operatore del canile sanitario ha provveduto ad allontanare i cuccioli dopo che la mamma aveva mangiato il primo? Come si è arrivati a farne mangiare 6? Una delle poche spiegazioni plausibili è che li abbia mangiati per sopravvivere o che purtroppo, non avendo latte per tutti essendo denutrita, questi siano morti di fame e la mamma li abbia mangiati… ma entrambe le due ipotesi credo siano agghiaccianti.

Possibile che fra tutti gli operatori del canile sanitario nessuno si sia preoccupato ed attivato per evitare uno scempio del genere? Coloro che dovrebbero proteggere e tutelare queste creature se ne sono completamente disinteressati.

Come già narrato, non è la prima volta che vengono portati dal canile sanitario cani nel nostro rifugio in condizioni disastrose… pelle ed ossa, con la rogna, ancora sotto anestesia e con la polmonite… Tutto questo è inaccettabile e soprattutto pericoloso in un canile, in quanto, così facendo, si rischiano delle epidemie nel rifugio con tutte le conseguenze del caso.

Purtroppo già in passato abbiamo avuto delle lamentele da parte di altri volontari sul mantenimento e cura dei nostri ospiti, ed un esempio sono stati due segugi di pochi mesi, Zelda e Zack, arrivati anche loro dal canile sanitario completamente pelle ed ossa, denutriti e pieni di vermi… Abbiamo provveduto subito a sverminarli e a cercare di farli ingrassare ma purtroppo non abbiamo avuto il tempo materiale in quanto 5 giorni dopo, sono arrivati dei volontari che ci hanno accusato di maltrattare e non far mangiare i nostri ospiti a 4 zampe…

Questa circostanza è stata molto spiacevole perché noi come associazione di volontari, nonché il gestore del canile, abbiamo sempre cercato e fatto il possibile per proteggere i nostri pelosetti e far in modo che nel periodo nel quale sono 'ospiti' da noi, abbiamo tutte le cure e le attenzioni del caso.

Un altro esempio è 'Ringhio', un cane pauroso, fobico, sicuramente in passato maltrattato e picchiato fortemente in quanto appena vede una scopa o le mani si spaventa, piange e ringhia per paura; questo cagnolino ci è stato portato dal canile sanitario a marzo ancora sotto anestesia, completamente addormentato… come è possibile tutto ciò? Il canile comunale di Orte non ha una struttura veterinaria pronta per le emergenze, se malauguratamente ci fosse stata qualche complicazione per il cane? Cosa e come avremmo potuto procedere non avendo un supporto sanitario adeguato in loco? Per giunta il cane aveva anche una brutta polmonite che non era stata ne diagnosticata ne curata al sanitario… Abbiamo provveduto noi e siamo riusciti a salvarlo.

Tutto questo fa pensare molto sulla gestione del canile sanitario. Ho sempre reputato che questo non deve essere un impiego ma una vocazione. Queste creature non hanno nulla, vengono feriti, abbandonati, malmenati e chi dovrebbe proteggerli ed aiutarli non lo fa in maniera adeguata.

Ci dovrebbero essere più controlli istituzionali in queste strutture, dovrebbe essere dato il permesso ai volontari di entrare nella struttura sanitaria, per constatare le condizioni dei cani, per aiutarli con le adozioni, ci dovrebbe essere permesso di più, perché noi volontari abbiamo come unico scopo ed obbiettivo il benessere dell’animale e trovargli una famiglia piena d’amore per il resto della loro vita.

In ultimo, ma non per ultimo, porto a conoscenza dei lettori che la scrivente ha segnalato con regolare pec tutto quanto sopra citato in narrativa alla competente Asl, fino ad ora rimasta priva di riscontro.

Federica Giuliani (presidente Associazione Il Rifugio di Zia Giordana)




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