

di O.G.

FARNESE - Dal Gruppo folk La Merla nasce il progetto che porta in scena la vicenda del brigante Domenico Tiburzi, che racconta in breve la leggenda del celebre brigante maremmano, in una versione romantica dei fatti storici. Il gruppo La Merla, che si occupa principalmente di canti popolari, hanno riadattato musicalmente la canzone “Ballata di Tiburzi”, che era stata scritta inizialmente da Silvana Pampanini, in una versione a cappella e senza strumenti musicali.
Grazie al regista Giovanni Bufalini della Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto”, il progetto è riuscito a partire, coinvolgendo la Riserva del Lamone, insieme al Sindaco di Farnese, dove ha patrocinato il progetto. Il cast di attori esordienti ha dato quella marcia in più al progetto, che è stato spontaneo e naturale. Il Centro Studi si è occupata di tutte le riprese e di tutto il montaggio post-produzione. La preparazione, iniziata. è stata lunga e le riprese sono durate un paio di giorni. La musica ha fatto da perfetta cornice a questo cortometraggio.

Gentili Fabrizio, che rappresenta nel videoclip proprio il brigante, sostiene l’importanza del girare in questo luogo: “La Selva del Lamone è stata fondamentale per le riprese, proprio perché il Tiburzi l’inverno abitava li, e il regista è stato bravo a raccontare in breve la “Ballata di Tiburzi” nel modo più romantico e simpatico. Fondamentale è stato evidenziare le bellezze del luogo, come la cascata del calabrone, la Selva e il paesino di Farnese di per sé. Queste rievocazioni sono delle valorizzazioni del territorio, che accrescono il turismo. Grazie al video molte persone si sono informate per andare a visitare la selva, e già dalla prossima settimana ci saranno delle escursioni in questo posto magico”.

Gentili Fabrizio, ci tiene a ringraziare tutta la popolazione di Farnese: “E’ stata fondamentale tutta la popolazione di Farnese, i guardia parco e tutte quelle persone che hanno partecipato al video. Il brigante Tiburzi è molto sentito in questa località, in questa parte della maremma, poiché è stato li per molti anni e sono storie che non vanno dimenticate, anzi vanno ricordate, poiché all’epoca era un personaggio fondamentale per Farnese”.
Il cortometraggio è stato ripreso dal Tgr Umbria che ha sorpreso positivamente tutto il cast, ma anche il regista, insieme al Centro Studi, che ne sono rimasti piacevolmente stupiti dal successo del videoclip. Inoltre, c’è stata anche una grande affluenza alle due presentazioni, una al Centro Studi e l’altra a Farnese. Il videoclip è il primo video nazionale che rappresenta il brigante, dopo il film di Paolo Benvenuti “Tiburzi” del 1996.
Infine, l’attore esordiente Gentili Fabrizio, ha voluto spendere due parole per tutto il cast: “Il cast è composto completamente da artisti esordienti, che il regista è riuscito a mettere insieme con estrema maestria. Gli attori sono stati spettacolari e si sono comportati in maniera molto spontanea e naturale, rendendo facili e divertenti le riprese. Un grosso ringraziamento va anche al fotografo Marco Mandini, che è riuscito ad evidenziare la particolarità di tutti gli artisti che per la prima volta avevano preso parte ad un progetto del genere, ha saputo catturare momenti ed espressioni in maniera perfetta”.
L’ultima scena rappresenta la coda del cavallo del Tiburzi che si muove ancora, e che ci fa comprendere che il brigante non è morto e questo apre la possibilità di nuovi progetti e di un seguito alla storia del brigante della maremma.