ANNO 16 n° 275
Foto precedente
Foto successiva
Coronavirus, le librerie tirano il fiato
Guanti, mascherine e ingressi scaglionati, discreta ripartenza dopo lo stop

VITERBO - Guanti e gel disinfettante all'ingresso, le librerie viterbesi riaprono i battenti.

Da lunedì anche le librerie hanno rialzato le serrande e da quanto è emerso dalla testimonianza di alcuni titolari di questo tipo di attività commerciale, non è stata una partenza in sordina ma fortunatamente un vero proprio ''buona la prima''.

''Il primo giorno sono entrati moltissimi clienti - dice Maria Teresa Altieri della libreria I Salici - ovviamente dopo 40 giorni di chiusura tanti dovevano ritirare libri già ordinati, ma molti altri sono venuti per il piacere di comprare un libro. Ovviamente - ha sottolineato - ho imposto delle regole d'ingresso oltre ai canonici guanti e mascherina, ovvero: due per volta massimo e non prima di essersi dinfettati le mani con il gel che ho sistemato all'ingresso. devo dire che tutti si sono attenuti scrupolosamente alle regole''.

Per Allen Straffi dell'omonima libreria di via Saffi il copione per l' ingresso in negozio è lo stesso, ma per quanto riguarda la vendita no. Lui fa parte di quella sempre più folta schiera di commercianti che hanno intrapreso la strada del commercio on line.

''Nei giorni passati abbiamo spedito più di 50 libri - spiega Straffi - tutto questo grazie al progetto ''Libri da asporto''. Grazie infatti a questa raccolta di fondi promossa dalle case editrici per finanziare le spedizioni dei libri, abbiamo potuto continuare a lavorare, ora finalmente abbiamo riaperto fisicamente e speriamo che le cose vadano sempre meglio. Devo dire che la partenza è stata buona, infatti lunedì sembrava che fosse un giorno dei bei vecchi tempi''.

L' e-commerce sta prendendo piede sempre di più anche come semplice meccanismo di auto difesa contro la crisi, ma c' e' anche chi pur avendola intrapresa rimane attaccato alla vendita al dettaglio e lancia un appello per aiutare il commercio vecchio stampo

''E' di vitale importanza che la gente sostenga il commercio locale - sostiene con fermezza -

Annamaria Radicchio, titolare della libreria Etruria di via Matteotti - Le persone devono aiutare il commercio, e per farlo l' unico modo è comprare nei negozi della propria città. Per necessità noi già da giorni vendiamo on line, ma è importantissimo anche il commercio fatto di persone che vanno nei negozi, ovviamente con le dovute precauzioni, per esempio da noi non si entra se non si usano guanti, mascherina e gel e i nostri clienti possono stare tranquilli perché il negozio viene sanificato regolarmente''.

Facebook Twitter Rss