ANNO 16 n° 275
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Coronavirus, controllate 900 attivitą commerciali
Controlli a tappeto della polizia locale nel capoluogo. Il comandante Vinciotti: ''Atteggiamento collaborativo e responsabile da parte dei viterbesi''

VITERBO – Avete capito bene: sono novecento le attività commerciali controllate ad una ad una sul territorio viterbese da parte degli uomini della polizia locale, dall'entrata in vigore del decreto che ha reso l'Italia ''zona protetta''.

La task force degli uomini agli ordini del comandante Mauro Vinciotti è incredibile: sono dislocati in tutto il capoluogo per garantire l'applicazione del dispositivo ministeriale. E anche loro, come tutti in questo momento, hanno paura ma a casa non possono stare e mettono a rischio la loro incolumità per mettere al riparo la nostra. (Con loro, ovvio, le altre forze di polizia e gli operatori sanitari tutti). E i viterbesi pare abbiano capito l'importanza di rispettare le regole, stare a casa e uscire solo lo stretto necessario.

''Abbiamo riscontrato un atteggiamento collaborativo e responsabile da parte dei cittadini''. A confermarlo è proprio il dirigente Minciotti, raggiunto telefonicamente ieri mattina di buon ora e già oberato di lavoro (circostanza che non gli impedito di essere estremamente cortese).

Certo, c'è ancora qualcuno che, approfittando del fatto che deve portare fuori il proprio animale domestico, esce di casa più di quanto sia ''strettamente necessario''. Accade anche per fare la spesa che non è ''strettamente necessario'' fare tutti i giorni, basta organizzarsi e andarci una volta a settimana. C'è ancora qualche ragazzino che gioca a pallone per strada, ma generalmente la stragrande maggioranza dei viterbesi dimostra un buon senso civico. E questa è una buona notizia.

''Già prima della chiusura definitiva – spiega Minciotti – gli esercizi commerciali hanno recepito le direttive, organizzandosi con servizi di security predisposti per contingentare gli ingressi. Nei bar gestori e addetti ai lavori erano muniti di mascherina e guanti''.

In questo contesto di emergenza, il comandante ricorda anche l'importanza dell'iniziativa ''sollievo domiciliare''.

''Un servizio istituto dalla Protezione civile, di cui sono responsabile, d'intesa con la Croce rossa, per aiutare i soggetti fragili, quali anziani e persone diversamente abili, per l'acquisto e la consegna di medicinali, beni di consumo di prima necessità; ritiro di posta, ricette o altro necessario''.

Il servizio è attivo al numero di telefono 0761-270957 e attraverso l'indirizzo mail dedicato sollievodomiciliare@criviterbo.it, che gli utenti potranno contattare dal lunedì alla domenica, nella fascia oraria 8.00-20.00.

Nota a margine. A corredo dell'articolo, trovate il modulo di autocertificazione: stampatelo, se potete, e riempitelo ogni volta che siete costretti ad uscire. Si facilita il compito delle forze di polizia e si riduce il rischio di contagio. Fatelo.

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