


CIVITA CASTELLANA - Continua la protesta 'pacifica' della collettività contro la decisione della Provincia di tagliare i quattordici alberi al liceo artistico Midossi di Civita Castellana. Mentre gli studenti e i professori, nei giorni scorsi, hanno organizzato un flash mob proprio nel giardino dell'istituto abbracciando simbolicamente gli alberi, anche l'associazione Altritalia Ambiente ha espresso totale contrarietà alla scelta di via Saffi.
'La nostra associazione - dichiarano i rappresentanti - contesta fermamente la decisione presa dalla provincia di Viterbo di autorizzare l'abbattimento dei tigli presenti nel parco del liceo artistico della cittadina e si accinge a diffidare gli enti coinvolti'.
'Un provvedimento sicuramente scellerato – tuonano dall'associazione – che nonostante l'opposizione di docenti e alunni, è stata pure avvallata dall'amministrazione comunale. In gioco c'è la sopravvivenza di un patrimonio naturale e storico appartenente non solo al liceo artistico ma a tutto il Paese, anche considerata la vicinanza al Museo della Ceramica ed alla chiesetta di San Giorgio. Le suddette alberature, presenti all'interno del plesso da più di settant'anni, rappresentano una memoria storica sia per gli studenti che per i cittadini. Questo inaudito taglio massivo contribuirebbe enormemente alla devastazione del patrimonio arboreo comunale, un vero e proprio attacco al verde pubblico che al contrario necessita di parchi e zone verdi al fine di contenere le temperature al suolo nelle sempre più afose estati italiane. Una vera e propria barriera contro il solleone dei mesi estivi e nel contempo una ricchezza paesaggistica, un patrimonio di bellezza che contribuisce all'immagine della cittadina e alla qualità e alla salubrità della sua aria'.
Su questa vicenda si era espressa anche la soprintendenza dell'area archeologica, belle arti e paesaggio di Viterbo. Attraverso una nota inviata alla Provincia, Margherita Eichberg chiede ai tecnici incaricati di 'sospendere eventuali abbattimenti in essere' a causa della mancanza delle necessarie autorizzazioni. Questo perché l'intero complesso è ricompreso in un'area tutelata a fini paesaggistici e in virtu del fatto che 'il giardino oggetto di interventi costituisce una porzione di giardino storico con alberi che hanno più di 70 anni, e pertanto tutelato dalla legge.
La scelta di tagliare gli alberi è partita a seguito di una perizia eseguita da un agronomo incaricato, nella relazione tecnica vengono evidenziati 2 esemplari di Pinus Pinea e 12 di Tilia Cordata, più altri 8 esemplari di pini e altrettanti 5 di Acer Negundo presso il Colasanti. L'amministrazione comunale ha dato l'ok per il taglio a condizione che vengano messe a dimora, in sostituzione, nuovi esemplari arborei'.
