

di Tommaso Crocoli
BAGNAIA - ''La cosa che fa più male non è la sconfitta in campo, ma vedere un ragazzo fischiato dai tifosi sugli spalti e chiamato 'scimmia' durante tutta la partita. Qualcosa di squallido''. La denuncia arriva dal direttore generale del Montalto Riccardo Pera, costernato per quanto accaduto durante la sfida contro la Nuova Bagnaia di domenica scorsa, valida per il campionato di Prima Categoria. Vittima dei cori razzisti, il giovane Iheanacho, ragazzo classe '95 che milita nella società tirrenica. E che, ironia della sorte, è oltretutto in possesso della nazionalità italiana.
''Ha fatto il viaggio di ritorno piangendo in macchina – aggiunge Pera – Ora ci faremo sentire in federazione. Non è possibile che nel 2014 si verifichi un fatto simile''. Il direttore sportivo ha messo sotto accusa anche l'arbitro, reo, a suo giudizio, di aver sentito tutto e di non aver trovato il coraggio di sospendere la partita. E lancia una provocazione alla squadra avversaria: ''So che anche il loro presidente, Gianni Bisantia, era imbarazzato per l'accaduto. Se da me si fosse verificato un simile episodio, avrei chiuso le tribune''.
La Nuova Bagnaia si è subito dissociata dall'accadunto, comunicando che intende ''dissociarsi da qualsiasi forma di razzismo da parte di chiunque. A fine partita il nostro tecnico Milani si è scusato con l'allenatore avversario. A nostra volta, chiediamo scusa al giocatore e al Montalto. I nostri tesserati hanno fatto di tutto per ristabilire l'ordine a fine partita, ma è impossibile avere il controllo sul pubblico. Gente ignorante e priva di cultura, che non ha nulla a che fare con il calcio e la nostra società''.