In questo sito non vengono utilizzati cookies per raccogliere informazioni personali in modo diretto ma alcuni elementi di terze parti potrebbero anche utilizzarli.
Cliccando su "approvo", navigando il sito o scorrendo questa pagina confermi di accettare i cookies (che ricordiamo possono essere sempre disabilitati dalle impostazioni del tuo browser).
Leggi come vengono utilizzati i cookies su questo sito - Approvo
Strada chiusa da tempo e banda di ragazzini terribili sono un incubo per i due pensionati
di Max Vismara
Viterbo – si potrebbe dire che la loro è una vita al limite della sopravvivenza, infatti per Gianfranco Sina , pensionato ottantottenne gravemente malato e per sua moglie Elsa la normale vita quotidiana è un vero e proprio percorso ad ostacoli.
La coppia di cui parliamo vive in una casetta in via delle Mole 12, proprio alla base di una scalinata che unisce la strada alla soprastante via Valle Cupa, la gradinata in questione versa in gravi condizioni da tempo immemore ed è attualmente chiusa da una transenna, già questo crea un grave disagio ai due che utilizzando la scala potrebbero pian piano arrivare fino a piazza della Morte e invece con la transenna che sbarra la via gli sfortunati sposini sono costretti a fare il giro dell’intero quartiere a piedi o a prendere la macchina anche per comprare il canonico litro di latte, ovviamente i due non sono proprio in salute infatti Gianfranco oltre ad essere affetto da una grave artrosi (con conseguente difficoltà nei movimenti ) soffre anche di una forma di cancro allo stomaco inoperabile che lo costringe a terapie continue, e la moglie pur essendo più in salute di lui ha comunque gravi problemi nel camminare per via di una schiena che i capricci, e quindi facile intuire che i due malcapitati non possono certo darsi alle passeggiate.
“Sono perlomeno due anni che la strada è in queste condizioni - spiega Gianfranco Sina – e ogni tanto ci cade qualcuno , recentemente la postina e un mio vicino di casa, abbiamo segnalato varie volte alle autorità il problema ma la strada rimane in queste condizioni, e ultimamente visto che è chiusa e buia è diventata anche mal frequentata.”
Le siringhe usate che sempre più spesso vengono ritrovate per la stradina avvalorano la tesi di Sina, che purtroppo oltre che subire il “giro forzato” del quartiere e le siringhe fin quasi sull’uscio di casa è anche alle prese con banda di ragazzini che ormai da tempo imperversano nella piazzetta adiacente alla sua casa allietandolo con schiamazzi a tutte le ore.
“Ultimamente hanno anche minacciato di prendermi a botte – sottolinea con preoccupazione Sina – stavano urlando come ossessi, e quando sono uscito per protestare , due tra i più grandi si sono staccati dal gruppo dicendo: meniamolo, io ovviamente sono rientrato subito in casa e ho chiamato la polizia locale che è intervenuta immediatamente.
I ragazzi quel giorno sono scappati ma nei giorni seguenti sono tornati e io a questo punto ho paura ad uscire, fortunatamente i vigili sono gentilissimi e come li chiamo arrivano subito, ma è comunque una situazione insostenibile.
Noi viviamo male – ha concluso mostrando uno scaffale pieno di medicinali – e certo questa situazione non contribuisce a farci stare meglio.”
VITERBO – Si potrebbe dire che la loro è una vita al limite della sopravvivenza. Per Gianfranco Sina, pensionato ottantottenne gravemente malato, e per sua moglie Elsa la normale vita quotidiana è un vero e proprio percorso ad ostacoli. La coppia di cui parliamo vive in una casetta in via delle Mole 12, proprio alla base di una scalinata che unisce la strada alla soprastante via Valle Cupa.
La gradinata in questione versa in gravi condizioni da tempo immemore ed è attualmente chiusa da una transenna. Già questo crea un grave disagio ai due che utilizzando la scala potrebbero pian piano arrivare fino a piazza della Morte e invece, con la transenna che sbarra la via, gli sfortunati coniugi sono costretti a fare il giro dell’intero quartiere a piedi o a prendere la macchina anche per comprare il canonico litro di latte.
I due non sono proprio in salute: Gianfranco, infatti, oltre ad essere affetto da una grave artrosi (con conseguente difficoltà nei movimenti) soffre anche di una forma di cancro allo stomaco inoperabile che lo costringe a terapie continue, e la moglie, pur essendo più in salute di lui, ha comunque gravi problemi nel camminare per via di una schiena che fa i capricci. E' facile intuire quindi che i due malcapitati non possono certo darsi alle passeggiate.
''Sono perlomeno due anni che la strada è in queste condizioni - spiega Gianfranco Sina – e ogni tanto ci cade qualcuno, recentemente la postina e un mio vicino di casa. Abbiamo segnalato varie volte alle autorità il problema ma la strada rimane in queste condizioni e ultimamente, visto che è chiusa e buia, è diventata anche mal frequentata''.
Le siringhe usate che sempre più spesso vengono ritrovate per la stradina avvalorano la tesi di Sina, che purtroppo oltre che subire il ''giro forzato'' del quartiere e le siringhe fin quasi sull’uscio di casa, è anche alle prese con banda di ragazzini che ormai da tempo imperversano nella piazzetta adiacente alla sua casa allietandolo con schiamazzi a tutte le ore.
''Ultimamente hanno anche minacciato di prendermi a botte – sottolinea con preoccupazione Sina – Stavano urlando come ossessi e, quando sono uscito per protestare, due tra i più grandi si sono staccati dal gruppo dicendo: meniamolo. Io ovviamente sono rientrato subito in casa e ho chiamato la polizia locale che è intervenuta immediatamente. I ragazzi quel giorno sono scappati ma nei giorni seguenti sono tornati e io a questo punto ho paura ad uscire. Fortunatamente i vigili sono gentilissimi e come li chiamo arrivano subito, ma è comunque una situazione insostenibile. Noi viviamo male – ha concluso mostrando uno scaffale pieno di medicinali – e certo questa situazione non contribuisce a farci stare meglio''.