ANNO 16 n° 204
Controlli dei Carabinieri a Viterbo, un arresto e sequestrati mille chili di alimenti
Operazione ad alto impatto tra San Faustino, Sacrario e viale Trento: avviata anche la sospensione di due attività commerciali per criticità igienico-sanitarie

VITERBO - Viterbo, controlli straordinari dei Carabinieri a San Faustino, Sacrario e viale Trento: un arresto, sequestrati alimenti e avviata la sospensione di due attività.

Il servizio straordinario ad “alto impatto”, predisposto dalla Compagnia Carabinieri di Viterbo tra piazza San Faustino, il Sacrario e viale Trento, ha visto operare la Stazione Carabinieri di Viterbo, affiancata dalle Stazioni Carabinieri di San Martino al Cimino e Vitorchiano, con l’intervento della Sezione Operativa, del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità e del Nucleo Ispettorato del Lavoro.

L’azione non si è limitata a una generica attività di identificazione, ma è stata indirizzata verso obiettivi selezionati: persone sottoposte a misure restrittive, esercizi commerciali, situazioni potenzialmente irregolari e presenze ritenute meritevoli di approfondimento. Particolare attenzione è stata riservata alle persone sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Nel corso del servizio i Carabinieri hanno controllato nove ristretti agli arresti domiciliari, verificandone il rispetto delle prescrizioni imposte.

Nelle maglie dei controlli è finito un giovane che si era arbitrariamente allontanato dalla comunità nella quale si trovava ristretto agli arresti domiciliari. A intercettarlo e bloccarlo sono stati i militari della Sezione Operativa, affiancati dai Carabinieri della Stazione di Vitorchiano: l’uomo, individuato dai militari, è stato arrestato in flagranza per evasione e, al termine delle formalità di rito, trattenuto nelle camere di sicurezza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Altrettanto incisiva è risultata l’attività svolta dal Nucleo Carabinieri Antisofisticazioni e Sanità di Viterbo, che ha sottoposto a verifica un bar e un attiguo negozio di generi alimentari. Gli accertamenti, volti a prevenire situazioni potenzialmente pregiudizievoli per la salute dei consumatori, hanno fatto emergere precarie condizioni igienico-sanitarie nei locali destinati alla conservazione e alla commercializzazione degli alimenti. I militari del NAS hanno, quindi, sottoposto a sequestro amministrativo circa mille chilogrammi di prodotti alimentari congelati, tra pesce, carne e verdure, per un valore complessivo stimato in 15mila euro. All’esito dell’ispezione sono state inoltre contestate violazioni amministrative per mille euro ed è stata trasmessa una dettagliata segnalazione all’autorità sanitaria competente. Gli accertamenti hanno determinato l’avvio dei provvedimenti finalizzati alla sospensione delle due attività, il cui valore è stato stimato in circa 300mila euro ciascuna.

Contestualmente, il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Viterbo ha effettuato verifiche sulla regolarità delle posizioni lavorative e sul rispetto delle disposizioni previste in materia di sicurezza, completando così il carattere multidisciplinare dell’operazione.

L’attività condotta tra piazza San Faustino, il Sacrario e viale Trento conferma l’efficacia del modello operativo fondato sulla piena integrazione tra i reparti territoriali e le specialità dell’Arma. Da una parte, la presenza costante sul territorio e la conoscenza approfondita delle persone e dei luoghi; dall’altra, le capacità specialistiche necessarie per intervenire nei settori sanitario, alimentare e lavorativo.

 

PRESUNZIONE D’INNOCENZA

L’indagato è persona nei cui confronti vengono svolte le indagini preliminari a seguito dell’iscrizione di una notizia criminis a suo carico; nel sistema penale italiano la presunzione d’innocenza, sancita dall’art. 27 della Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva.




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