ANNO 16 n° 273
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“Contro la mafia a Viterbo
saremo un muro invalicabile”
Così il sindaco Arena che, insieme a giunta e consiglio, annuncia l'adesione alla manifestazione del 15 febbraio

di Annamaria Lupi

 

VITERBO - “La mafia troverà in me e in tutte le forze democratiche un muro invalicabile”. Netta presa di posizione del sindaco Giovanni Arena dopo le sollecitazioni giunte da più parti a esprimersi in merito all'operazione Erostrato che ha portato alla luce un'organizzazione criminale di stampo mafioso a Viterbo.

Alla conferenza stampa, indetta per “rassicurare la città che nessuna infiltrazione mafiosa ha toccato gli uffici comunali e l'amministrazione, il primo cittadino si è presentato affiancato dai gruppi di maggioranza e dalle forze di opposizione. Assenti i rappresentanti del Pd e il consigliere Barelli di Viva Viterbo ma per motivi pratici non ideologici.

Arena parlando di “una problematica delicata che ci ha colto di sorpresa” ha annunciato l'adesione della giunta e dell'intero consiglio comunale alla manifestazione per dire No alla mafia, indetta dai sindacati Cgil, Cisl e Uil, che si terrà il 15 febbraio.

Giorno in cui è prevista anche un'assemblea consiliare e, vista l'impossibilità di spostare la data, il primo cittadino ha già annunciato che i lavori si svolgeranno sino alle 17:30, orario d'inizio della manifestazione.

Ha poi ringraziato la maggioranza e sopratutto la minoranza per la vicinanza. “Continueremo a scontrarci su una diversa visione di gestione della città ma i problemi di sicurezza e di violenza fine a se stessa ci troveranno compatti per dare un segnale forte alla città”.

Per Chiara Frontini, capogruppo di Viterbo 2020, è importante “una risposta corale. Dire alla mafia e alla criminalità organizzata che Viterbo ha in seno alle sue istituzioni gli anticorpi per combatterle”.

Sullo stesso tenore anche l'intervento di Francesco Serra di Viterbo dei cittadini. “Dopo un'iniziale titubanza siamo riusciti a dare una risposta forte e corale” e annuncia l'intenzione di riproporre anche in questa consiliatura la Carta di Pisa.

Anche per Massimo Erbetti di M5s “questo è il messaggio che volevamo lanciare, un segnale forte. Viterbo, l'amministrazione, il consiglio fanno muro contro le organizzazioni malavitose mandando a dire che qui non c'è spazio”.

Alla conferenza erano presenti per la maggioranza: Marini, Bianchini, Salcini, Insogna e Scardozzi e gli assessori Sberna, Mancini, Allegrini, Nunzi, Micci, Barbieri, De Carolis e il presidente del consiglio Evangelista; per la minoranza: oltre a Frontini, Serra ed Erbetti anche Antoniozzi, Chiatti e Delle Monache.




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