ANNO 16 n° 272
Continuano i contagi nella Polizia Locale e frenano le vaccinazioni
La protezione civile potrà essere vaccinata, i vigili no. Il sindacato: “non accettiamo questa discriminazione”

VITERBO – Sale a 7 il numero dei contagi riscontrati all’interno del comando della Polizia Locale di Viterbo

Ironia della sorte ieri era la giornata internazionale dedicata alla sicurezza del lavoro ed è giunta la notizia di un altro contagio all’interno delle forze dell’ordine. I vigili sono mesi che chiedono la possibilità di ricevere la propria dose vaccinale senza ricevere una risposta che indichi la data di vaccinazione. Intanto un luogo simbolo della sicurezza cittadina si sta trasformando in un focolaio epidemico.

“Dopo l’incontro con il comandante del Prefetto, sembrava che vi era la possibilità di approvvigionamento delle dosi vaccinali da parte della Regione Lazio. Poi il tutto è stato smentito – spiega Lamberto Mecorio, Segretario Generale UIL SPL Viterbo – la vaccinazione, di conseguenza, non sarebbe più continuata per categorie, come stabilito dal Governo Conte, ma per fasce d’età in base, a seguito della decisione del Governo Draghi. Quindi, considerando che la fascia media d’età dei vigili è intorno ai 50 anni, si dovrà aspettare ancora dei mesi per poter ricevere la dose. In aggiunta i nuovi arrivati hanno circa 45 anni, loro dovranno aspettare ancora di più e questo comporta un rischio sia per loro che per i cittadini.

I comandi di altre realtà provinciali sono riusciti ad accedere alle dosi che gli spettavano nel periodo da febbraio a marzo. Il Comando di Viterbo, inoltre, ha una pianta organica ristretta se paragonata con altre città, quindi le dosi richieste non rappresenterebbero un grande sforzo per la Regione.

Secondo il piano vaccinale nazionale – delucida il segretario generale - la Polizia Locale rientrava nelle categorie beneficiarie, insieme ad altri corpi delle Forze dell’Ordine, appunto per la costante presenza con il pubblico, imprescindibile a causa della natura del lavoro stesso. Era fondamentale ottenere vaccinazione per tempo, ovvero nei mesi di febbraio-marzo, come è stato fatto per il comune di Roma, appunto per evitare che il commando diventasse un pericoloso focolaio. E’ emerso, infatti, che alcuni vigili erano positivi asintomatici ed hanno lavorato a stretto contatto con dei colleghi, quando sono stati eseguiti i tamponi c’è stata la triste scoperta e sono scattate tempestivamente le relative quarantene. Il tutto, però, era possibile evitarlo con la vaccinazione.”

Verrà vaccinata la Protezione Civile, una buona notizia per i volontari che hanno aiutato la cittadinanza con tenacia durante i periodi più critici di questa emergenza sanitaria. La notizia viene fornita dallo stesso Francesco Ricci del Dipartimento della Protezione Civile ed Emergenze Regionale, il quale sottolinea che “i volontari verranno trattati come soggetti esposti e non privilegiati”.

“Sono stato già contattato dai Sindacati – afferma il Sindaco di Viterbo Giovanni Maria Arena – che mi hanno sollecitato più volte la vaccinazione degli appartenenti alla Polizia Locale e ho ribadito il cambiamento del piano strategico nazionale sulla vaccinazione, questo ha determinato una interruzione della vaccinazione delle Forze dell’Ordine. Attualmente sono in contatto con la direzione generale dell’Asl che a loro volta provavano a contattare la regione per valutare questa eccezione, ma adesso devono attenersi alle disposizioni di legge.”

“Le unità della Polizia Locale sono soggetti esposti come la protezione civile – conclude Mecorio - questa discriminazione, come sindacato, non l’accettiamo. Non possiamo aspettare che vengano vaccinati per età, è troppo rischioso e potrebbe aumentare il numero dei contagi, sia dentro che fuori al comando.




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