

VITERBO – Sono iniziati questa mattina i lavori per liberare le vie del centro storico dalla neve. L’ordinanza del sindaco Giulio Marini, infatti, prevede che il centro sia chiuso alla circolazione oggi, 15 febbraio, dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 14 alle ore 19 per le operazioni di pulizia della neve.
Al di fuori della mura però la situazione traffico sta degenerando. La circolazione delle auto, infatti, è fortemente rallentata nelle arterie principali della città come la Cassia sud e viale Romiti.
Sulla Cassia, in direzione di Viterbo, le auto in coda si estendono per circa due chilometri e su viale Romiti, passaggio fondamentale anche per raggiungere l’ospedale di Belcolle, i veicoli sono incolonnati a causa delle macchine parcheggiate in modo poco ortodosso.
Intanto gli operatori del comune stanno lavorando per le vie del centro innevate e l'accesso dentro le mura riprenderà normalmente dalle ore 12 alle 14 e, definitivamnte, dopo le ore 19 d questa sera.
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AGGIORNAMENTI
ORE 16,50:
Decine e decine le tonnellate di neve caricate sui camione e portate via dal centro storico di Viterbo, che resterà chiuso al traffico fino alle 19. Anche domani alcune vie all'interno delle cinta murarie saranno chiuse per consentire ai mezzi del Comune le operazioni di pulizia. Le operazioni sono particolarmente complicate in quanto tantissime strade, risalenti all'epoca medievale e rinascimentale, sono strette e non consentono il passaggio dei mezzi pesanti. A lavoro molti operai che rimuovono la neve a mano.
ORE 15,44:
Riceviamo e pubblichiamo da Umbero Cinalli (Sel)
Detto sinceramente. E’ facile prendersela con l’amministrazione comunale quando, di fronte ad un evento improvviso e straordinario, si trova impreparata e non riesce a far fronte alle necessità dei cittadini. Probabilmente troppo facile. Quello che può accadere è che si accenda una battaglia mediatica tra chi proverà a dimostrare l’incapacità degli amministratori (e la loro arroganza) e tra altri che dimostreranno “con i fatti” che l’amministrazione ha fatto “tutto il possibile”.
Un confronto responsabile dovrebbe coinvolgere i cittadini e gli amministratori per far tesoro di quanto accaduto e provare a rimediare, cercando di portare la comunità “un passo avanti” rispetto al punto precedente. A noi il dovere di fare - tuttavia - valutazioni politiche, anche e soprattutto rispetto al tentativo degli stessi amministratori di capovolgere la situazione e di “recuperare” quel consenso che è stato eroso nel corso dell’emergenza neve.
La giunta Marini – è evidente – ne esce con le ossa rotte.
E’ colpa solo di questa maldestra amministrazione. Probabilmente no.
A Viterbo insistono abitudini consolidate e radicate che si rivelano nelle relazioni tra cittadini e amministratori. Un rapporto ambiguo, dipendente, a tratti mafioso. Una collusione bonaria e provinciale che prende forma in un voto di scambio, nella lunga tradizione di Sindaci tra i più benvoluti d’Italia perché non si arrischiano a cambiare nulla: tutto rimane immobile perché tutto sia come prima. L’economia dei soliti (e soli) noti, dall’edilizia al termalismo, dalla sanità ai servizi pubblici, ne trae vantaggio e risorse, che poi vengono utilizzate per la ri-elezione degli stessi garanti della letale “pace viterbese”. Una palude nella quale vince chi meno si muove, come nelle sabbie mobili. E in questo resiste una trasversalità consolidata tra i partiti ed i Padroni degli stessi; anche loro, sempre gli stessi, da tempo ormai lontano.
I cittadini che in questi giorni ed in queste ore osservano i marciapiedi impraticabili, i parcheggi invasi dalla neve e i rifiuti ovunque, le scuole chiuse senza motivo reale, potrebbero trarne qualche spunto di riflessione. Possono far finta di nulla, o lamentarsi quel tanto che basta per condividere una battuta amara con il vicino di casa. Oppure possono lagnarsi con l’amministratore o il vigile, e discutere in modo animato. Possono scrivere ai giornali o su facebook e pubblicare foto. Possono.
Oppure possono cominciare a immaginare una città diversa.
Una città dove gli amministratori si assumono delle responsabilità, coinvolgono i cittadini nella gestione pubblica - oltre i partiti - ed in una programmazione concreta tra competenze, hanno il coraggio di essere impopolari e provano a cambiare le cose e la mentalità di una comunità da troppo tempo sotto anestesia e sotto scacco.
Umberto Cinalli
Coordinatore comunale SEL Viterbo
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ORE 14,50:
Riceviamo e pubblichiamo dal capogruppo Pd Ugo Sposetti
“Ennesima scivolata del sindaco sulla neve. La scelta di chiudere il centro storico per consentire di liberare finalmente strade e marciapiedi dalla coltre di ghiaccio, ha creato ulteriori disagi ai viterbesi già messi a dura prova negli ultimi giorni dall’incapacità del Comune di gestire l’emergenza.
Le scelte andrebbero sempre programmate: non si può paralizzare una città di giorno. Gli interventi avrebbero dovuto svolgersi di notte, così da assicurare un seppur tardivo quanto necessario lavoro ad ampio raggio per ripulire le ampie aree del centro finora lasciate nell’abbandono più totale, senza però appesantire ancor più le difficoltà dei cittadini a spostarsi.
Oggi gli uffici erano aperti, le scuole pure. Il traffico fuori le mura era in tilt e per raggiungere la città dall’uscita della superstrada si impiegava più di un’ora.
Ecco che allora questa giunta conferma di nuovo di non essere all’altezza di governare Viterbo”.
Ugo Sposetti
Capogruppo del Partito democratico
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ORE 14,30:
Il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli, ha incontrato oggi 15 febbraio i rappresentanti della Coldiretti per discutere dei danni causati alle coltivazioni dalla neve e dal gelo degli ultimi giorni. Domani sarà portata in giunta la richiesta alla Regione dello stato di calamità naturale e le specifiche richieste avanzate dagli imprenditori agricoli.
Si invitano tutte le imprese del territorio a comunicare al Comune di Civita Castellana la valutazione di tutti i danni subiti affinché le istanze siano inoltrate agli uffici compe-tenti. Ciò potrà avvenire anche attraverso gli uffici delle associazioni di categoria che si sono rese disponibili gratuitamente alla compilazione delle istanze.
Il sindaco è tornato a ringraziare gli agricoltori per l’ottimo lavoro svolto, al fianco dell’Amministrazione comunale, durante l’emergenza neve.
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ORE 14,30:
Riceviamo e pubblichiamo dal vice capogruppo pd Alvero Ricci:
Grazie al provvidenziale intervento di Unindustria, delle organizzazioni degli agricoltori, di tanti volontari, tra cui non posso non ricordare i Giovani Democratici, oltre a semplici cittadini che, insieme, si sono messi a disposizione dell'amministrazione comunale, si è consentendo di ripristinare un minimo di vivibilità.
Moltissimo c'è ancora da fare e su questo non si hanno notizie su come il sindaco e la sua Giunta vogliano intervenire. La novità di oggi è quella di chiudere il traffico delle auto dentro le mura.
Mi chiedo:
- non si poteva almeno iniziare ieri che le scuole erano chiuse?
- non sarebbe più logico operare soprattutto di notte senza creare ulteriori aggravi durante la giornata?
- pensare di coinvolgere per la pulizia dei marciapiedi, dei vicoli, degli accessi alle scuole, degli spazi riservati alla mobilità dei portatori di handicap, in aggiunta ai militari e cassaintegrati, disoccupati, studenti universitari dando loro un compenso, è idea campata per aria o possibile?
Appare del tutto evidente, pur riconoscendo la straordinarietà dell'evento, l'inadeguatezza con la quale il Comune sta affrontando il problema, a tutto discapito dei cittadini, delle attività economiche e delle famiglie.
Ci aspettiamo almeno che il sindaco renda noto un piano di intervento, ammesso che lo abbia, per uscire dall'emergenza e per riportare alla normalità la città con le sue frazioni e, se possibile, farla finita con i comunicati diffusi da consiglieri delegati per i quali “tutto va bene madama la marchesa”, non accorgendosi che si espongono (e con loro l'amministrazione comunale) solo al ridicolo.
Alvaro Ricci vice capo gruppo Pd al Consiglio Comunale