

di Domenico Savino
VITERBO - La Viterbese continua a preparare la gara contro la Sansovino e nel test infrasettimanale del giovedì ha affrontato gli allievi classe '95 allenati da Massimo Bertini. Dieci i gol messi e segno dalla truppa di Conticchio che nella prima frazione di gioco ha provato quello che verosimilmente sarà l'undici da schierare in Val di Chiana.
Scelte in parte obbligate per il tecnico di Celleno che deve fare a meno degli squalificati Scarsella, Vanacore e Fapperdue. Quinidi pacchetto arretrato che vedrà tra i pali sicuramente Santi. Davanti a lui hanno agito nel test Franzese sull'out destro e il confermato Cherubini su quello sinistro. La coppia centrale vede il ritorno del capitano Nocerino con al suo fianco Rinaldo Lispi (l'ex Pierantonio è un centrale e da laterale ha mostrato diversi impacci). Il loro impiego è praticamente certo domenica.
Novità giungono dalla zona centrale del campo. Li dove sgorga il gioco Conticchio ha provato quattro uomini, risolvendo anche la questione degli under: Storani ha operato lungo la fascia destra, dalla parte opposta Di Marco. Nella cabina di regia la scelta è caduta su Piccolo e Sabatino (quest'ultimo rientra all'infortunio). Entrambi garantiscono la giusta dose di qualità e quantità, utile per superare le titubanze dell'ultima apparizione e per sfruttare la velocità degli esterni, arma fondamentale quando si adotta il 4-4-2.
Modulo che prevede un uso quasi sistematico delle fasce, con continue sovrapposizioni e cambi di gioco che consentono di creare superiorità numerica nella zona della palla e un numero elevato di cross per le punte. L'assetto è l'ideale anche perchè con due attaccanti come Majella e Vegnaduzzo è importante che arrivino tanti palloni in area per esaltare le doti delle punte. Che dovranno fare dei movimenti complementari: se uno va incontro alla palla, l'altro deve attaccare la profondità e garantire presenza dentro l'area di rigore.
Insomma in trasferta la scelta di Conticchio cade sulla disposizione tattica a lui più cara, che più si avvicina alle caratteristiche degli uomini a disposizione. L'idea di giocare con un centrocampo a tre avuta in occasione della gara con il Deruta potrà essee utilizzata con squadre propense a giocare a viso aperto. Anche se al ''Rocchi'' in molti verranno a chiudersi (Deruta docet). E quindi il 4-4-2 potrà essere riproposto anche in altre occasioni.
Infine si infittisce qualche rumors dall'esterno, malumori della piazza, sull'operato di Conticchio. La società smentisce come da prassi non ritenendo il tecnico sotto osservazione. Qualora ci dovessero essere ripensamenti, sarebbe un repentino cambio di strategia ad ora poco ipotizzabile dalle parti di via della Palazzina.