

VITERBO – Se fosse calciomercato, si direbbe: ''colpo grosso di Noi con Salvini''. Entra a far parte del movimento politico ispirato dal leader della Lega nord e declinato per l'Italia centrale e meridionale, un ex vicesindaco di Viterbo. Cioè Enrico Maria Contardo, ufficializzato stamattina dal coordinatore regionale Umberto Fusco, viterbese che da qualche giorno – dopo l'azzeramento dei vertici regionali e la nomina a coordinatore politico dell'onorevole Gianmarco Centinaio – ha in capo la gestione delle quattro province, Roma esclusa.
Con Contardo, entrano anche l'ex dirigente della Provincia e del Comune Maurizio Guerrini (''Sono alla prima, vera esperienza politica. Metterò a disposizione la mia esperienza per quanto riguarda gli enti locali”), Pietro Bevilacqua che si occuperà della cultura (''Una piattaforma di sviluppo fondamentale per il nostro territorio'') e Michele Baroni, nuovo delegato per Grotte Santo Stefano, in attesa di coprire con altri nomi anche le rimanenti frazioni del capoluogo.
Fusco, invece, esclude altri arrivi eccellenti: ''Avevo già detto che non vogliamo riciclati. Contardo è un amministratore serio e preparato, con la sua storia politica, senza aver cambiato casacche. Oltre che un amico col quale stavamo parlando da qualche mese (era anche presente, un anno fa, alla visita del senatur Umberto Bossi a Viterbo, ndr). D'ora in poi i nuovi ingressi proverranno tutti dalla società civile, normali cittadini o imprenditori che si vogliono mettere al servizio di Noi con Salvini e delle sue idee. Abbiamo tante richieste, tanta gente che ci chiede informazioni”. Anche Contardo, secondo Fusco, si è presentato con la massima umiltà: “Non gli ho promesso né una candidatura alla Camera né una al Senato – sottolinea ironicamente Fusco – Anzi, gli ho detto che qui c'è da attaccare i manifesti''.
E lui, il nuovo arrivato? ''Non sono certo un riciclato, semmai un orfano. Sono nato nel Fronte della gioventù, poi in Alleanza nazionale, che è scomparsa e confluita nel Popolo della libertà. Scomparso pure quello. Mi sembrava naturale entrare in Forza Italia, ma è bastato poco per rendersi conto della situazione di quel partito: a livello nazionale decide solo Berlusconi; a livello locale, nella Tuscia, il partito è spaccato in due. Mi hanno fatto vicecoordinatore: quando organizzavamo un evento metà partito non veniva, quando questa metà ne organizzava uno a sua volta, i coordinatori non venivano neanche invitati. Ad agosto, quando è arrivato il commissariamento da Roma, per me è stata una liberazione. E poi, era paradossale stare in un partito ma condividere le idee di un altro...'' Cioè di Noi con Salvini.
Qui la truppa viterbese è ancora in estasi per la trasferte bolognese di domenica, alla manifestazione nazionale di Salvini (con Berlusconi e Meloni ottime spalle). ''Una giornata meravigliosa, con un'organizzazione perfetta. Il primo comizio politico a memoria d'uomo che sia iniziato in orario. Pensate, con noi c'era anche una signora di 84 anni, che si è alzata alle 5 di mattina per venire col nostro pullman”, dice Fusco. Che ora prepara le elezioni amministrative di primavera nella Tuscia (21 Comuni al voto) ma seguirà anche quelle di Latina. Che sta organizzando una serata per parlare dell'emergenza delle Rsa. E che rivendico lo stile di NCS: ''Non facciamo polemiche con nessuno, andiamo avanti per la nostra strada, con la nostra politica''.