ANNO 16 n° 275
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Coni, l'era Pica parte
con ambizione
Il nuovo delegato subito alle prese con problemi concreti e future iniziative

VITERBO – Riassumendo: 'Il Coni provinciale deve essere un osservatorio dello sport sul territorio”. Lo dice Riccardo Viola che oltre ad essere il figlio dell’ingegner Dino Viola, il presidente del secondo scudetto della Roma, dallo scorso gennaio è anche il numero uno del Coni regionale. E’ salito nella Tuscia, il presidente Viola, per benedire il suo uomo in città, ovvero Alessandro Pica, nuovo delegato del Comitato olimpico provinciale. Un’oretta abbondante di chiacchierata con la stampa, con tante idee – più o meno chiare –, le solite buone intenzioni e qualche notizietta.

La prima. Pica si prende l’impegno di cercare la soluzione alle crisi economiche che rischiano di cancellare in un colpo solo due storiche realtà sportive viterbesi, il Rugby Viterbo e i Rams di baseball: “Nei prossimi giorni andrò a parlare in Comune e vedrò quali margini di intervento ci sono”, ha detto il dirigente maceratese di origine, oggi residente a Soriano nel Cimino e con un curriculum lungo così nelle federazioni e nello stesso Comitato olimpico; curriculum che gli è valso la nomina (perché le elezioni, con la riforma dell’ente, non ci sono più) in questa provincia. Seconda notizia: “Come Coni abbiamo interrotto la gestione della piscina Smam, affidata da chi ci ha preceduto, ad una sola società sportiva (la Centro nuoto viterbese, ndr) e abbiamo affidato alla Federazione nuoto il compito di trovare una formula di gestione che possa coinvolgere il maggior numero possibile di associazioni, se non la totalità”.

Viola, dal canto suo, ha spiegato i criteri che lo hanno ispirato alla scelta di Pica come delegato: “Sono stato eletto presidente regionale a gennaio – ha detto – dopo dieci anni da numero uno della provincia di Roma. A febbraio poi c’è stato anche l’avvicendamento al vertice nazionale, con l’elezione di Malagò. A questa situazione si è aggiunto anche il fattore della riforma, con l’abolizione dei Comitati provinciali e l’istituzione delle delegazioni. Fattori che hanno spinto ad una totale discontinuità, visto che delle cinque province laziali nessuna ha conservato lo stesso presidente. Pica? Lo conosco da tanto tempo, è un uomo di sport. Il delegato ha come compito principale quello di mantenere i rapporti con le istituzioni locali e reperire i fondi sul territorio”. Come se non bastasse, le sedi provinciali sono nel limbo, visto che si stanno progressivamente strasformando in Coni point: quella di Viterbo resterà in via Monti Cimini, con una probabile risistemazione logistica “nella speranza – chiosa Pica – di avere qui la sede della maggior parte delle federazioni provinciali”.

Questo il quadro, decisamente in evoluzione. Restano le idee, le iniziative che verranno, dato per scontato che molti degli eventi passati organizzati dall’ex presidente Livio Treta grazie alla feconda partnership con la provincia (la Primavera dello sport, i Piccoli comuni eccetera) appartengono già alla storia. “Abbiamo già qualche evento in cantiere, per la prossima stagione – spiega Pica – I campionati assoluti di scherma, per esempio, il Superbowl di football americano, un torneo di scacchi. Per quanto riguarda la sinergia con la scuola, che è fondamentale, ci rimetteremo in pari a settembre, visto che ormai l’anno scolastico è finito”. In estate, comunque, tornerà l’Educamp per i bambini e i ragazzi, anche se non sarà residenziale ma giornaliero e si svolgerà a Viterbo città – e non più a Riva dei Tarquini – “ma con costi più accessibili”, specifica il delegato.

Nota finale per la questione impianti, annoso problema in questa terra di rovine (sportive, e non solo). Viola vorrebbe un censimento completo delle strutture, come ha già fatto a Roma: “Possiamo riuscirci entro l’anno”, prevede. E Pica? “Mi sono già attivato per rifare la pista d’atletica al camposcuola, che è in condizioni vergognose, così come mi piace l’idea di una pista di ruzzolone a Soriano, una disciplina che richiama tanti appassionati e tante famiglie, con un indotto turistico assicurato”. Ma quando avremo il primo evento targato Coni di Viterbo? “Sto cercando di organizzare una grande festa dello sport per il 2 giugno, festa della Repubblica, con tutte le federazioni, gli atleti, gli enti promozionali, i settori giovanili”. Manca ancora un mese abbondante: portate pazienza.




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