

VITERBO - ''Siamo preoccupati, ma serve un po’ di ottimismo. I dati di dicembre sono stati meno drammatici del previsto, con un calo degli acquisti del 10% a fronte di aspettative peggiori quindi, i saldi che inizieranno domani (sabato 5 gennaio) e a seguire per sei settimane nelle province del Lazio, continuano a rappresentare – se tutti rispetteranno le regole e se la legislazione si adeguerà - una buona occasione per consumatori ed esercenti”. E' quanto dichiara il presidente di Confesercenti Viterbo Vincenzo Peparello alla vigilia dei saldi invernali.
''Le preoccupazioni maggiori – commenta Peparello – le abbiamo rispetto ad un settore, quello del commercio, ormai allo stremo e sull’orlo del fallimento. Da un’indagine della nostra organizzazione emerge come negli ultimi tre anni di fatto siano circa 40.000 le imprese italiane del settore che hanno chiuso i battenti e di queste circa 4.000 a Roma e nel Lazio''.
''Tali dati confermano ancora una volta come interventi apportati dagli ultimi governi in carica con liberalizzazioni e aperture indiscriminate - che dovevano portare alla ripresa e ad uno sviluppo economico - si sono rivelati invece devastanti rispetto ai consumi e al Pil - aggiunge -. D’altro canto riscontriamo anche che con l’avvio del nuovo anno proprio in coincidenza dei saldi le famiglie si troveranno ulteriormente decurtate dalla propria disponibilità di reddito di 150/250 € in meno da poter destinare ai consumi (regalo di fine anno del Governo)''.
''Ad avviso della categoria (FISMO, Federazione Italiana settore moda) servono invece interventi sia legislativi che interventi volti a ridare fiato alle famiglie ed alle piccole e medie imprese del dettaglio - prosegue - che fino ad oggi hanno significativamente visto diminuire entrate e fatturato conseguente ad una sempre minore disponibilità di potere d’acquisto degli stipendi, pensioni e redditi in generale''.
''Se l’andazzo dovesse essere questo - incalza Peparello – la categoria è pronta a dare battaglia ad ulteriori provvedimenti che dovessero essere approvati da Governo centrale e locale, dicendo basta alle false promesse pubblicizzate con soldi pubblici che vedevano legati sviluppo e ripresa economica alle liberalizzazioni e all’aumento del prelievo fiscale con l’introduzione di balzelli dimostratasi inefficaci per la lotta all’abusivismo''.
''I saldi potranno continuare ad essere un’opportunità per famiglie e imprese se regolamentate e riportati all’origine. L’attuale normativa è contro ogni logica di mercato - conclude Peparello -. Il saldo di fine stagione, ricordiamo, è tale se effettuato con prodotti acquistati per la stagione ed esercitati sulle rimanenze della stagione''.