ANNO 16 n° 276
Concorsi in Provincia, Romoli contrattacca: ''Una caccia alle streghe''
Il presidente difende trasparenza e procedure e ribatte: ''Il paragone tra Viterbo e Allumiere fatto da Fratelli d’Italia è inaccettabile''

VITERBO - ''Il paragone tra Viterbo e Allumiere fatto da Fratelli d’Italia è inaccettabile. Respingiamo queste accuse per mantenere l'integrità del nostro operato''. Il presidente Alessandro Romoli non ci sta  e il caso del concorsi in Provincia difende l'operato dell'ente. 

Lo fa in una conferenza stampa indetta dopo la pubblicazione di un articolo da parte di Repubblica riguardante i concorsi nell'ente in cui è stata evidenziata la presenza tra i vincitori di parenti, colleghi e amici dei rappresentanti delle forze politiche vicine a Romoli.

Romoli ha contrattaccato, accusando Fratelli d’Italia di aver orchestrato un attacco nei suoi confronti. ''I documenti e le graduatorie del concorso sono stati disponibili per sei mesi, non capisco perché l’attenzione sia emersa solo ora. Sembra una reazione alle mie decisioni riguardo le deleghe e la formazione della maggioranza consiliare”.

Cronistoria del concorso

Il concorso provinciale, bandito il 30 maggio 2023, ha riguardato sette diversi profili professionali, tra cui due posti nel settore amministrativo, uno per istruttore contabile, due per funzionario amministrativo, uno per funzionario economico-contabile, e uno per istruttore tecnico e ambientale. Le domande ricevute sono state 1150, con 996 candidati ammessi e 186 risultati idonei.

Per accelerare il processo, la commissione ha optato per un primo esame scritto. Le prime assunzioni sono avvenute nei primi mesi del 2024, con ulteriori scorrimenti di graduatoria previsti fino al 2026. Nonostante l’alto numero di partecipanti all’inizio, la partecipazione agli esami orali è stata bassa, riducendo il numero di candidati idonei. La gestione del concorso è stata affidata alla fondazione Logos, che ha organizzato le prove scritte e orali.

La difesa di Romoli

Romoli ha respinto con forza le accuse, definendo la situazione come un’umiliazione per la politica. ''Il paragone tra Viterbo e Allumiere fatto da Fratelli d’Italia è inaccettabile - ha detto Romoli - Respingiamo queste accuse per mantenere l'integrità del nostro operato''.

Ha inoltre sottolineato la trasparenza della gestione dei concorsi, evidenziando che le amministrazioni di tutti i partiti, inclusi Fratelli d’Italia, erano coinvolte, dimostrando l'equità del processo. ''Non permetterò che questa caccia alle streghe influenzi il nostro lavoro. La nostra Provincia merita trasparenza e correttezza, e continueremo a lavorare in questa direzione''.




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