

VITERBO – Milletrecento soldati, tra unità di supporto logistico e personale operativo, il 30% dei quali provenienti da forze multinazionali; 450 mezzi; 150 tende; 130 container di materiali; un migliaio di computer collegati in rete tramite 60 km di fibre ottiche. E ancora: comunicazioni telefoniche e apparati satellitari; ponti radio militari con tutte le forze nato e sistemi di gestione automatizzata delle procedure e di simulazione operative. Questi i numeri dell’esercitazione ‘‘Eagle Roster’’, cui ha preso parte il corpo d’armata di reazione rapida della Nato in Italia (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, che si sono svolte nelle aree addestrative di Sant’Agostino tra Tarquinia e Civitavecchia, Monte Romano e Bracciano, finalizzata ha testare uomini, struttura e procedure per operazioni ‘‘combat’’ e di ‘‘peacekeeping’’.
L’operazione ha richiesto, oltre all’allestimento della sala operativa, cuore pulsante dell’esercitazione, la realizzazione di dormitorio, la mensa la cucina, in grado di produrre a anche il pane. Nell’accampamento, come spiegato il responsabile comunicazione del Comando Nato, colonnello Francesco Cosimato, sono stati allestite anche una lavanderia, una stireria, una palestra e una chiesa.
Il trasporto del personale e dei materiali ha richiesto l’impiego di 2 navi e 6 aeromobili. Parte dell’attrezzatura è giunta via autostrada e ferrovia.
L’esercitazione, iniziata i primi giorni d’ottobre, ha rappresentato la terza e ultima fase di verifica dell’efficienza degli assetti operativi, le comunicazioni e la capacità di sostegno logistico lontano dalla normale sede di servizio.
Il Corpo d’armata, guidato dal generale Giorgio Battisti, è un comando ad elevata capacità d’interveto immediato, anche in campo multinazionale e in aree di crisi, che risponde a quanto stabilito dal Consiglio del Nord Atlantico.
“L’esercitazione effettuata - ha detto il generale Battisti - è stata un banco di prova per confermare le già acquisite capacità del personale del NRDC-ITA di operare in modo integrato in un contesto multinazionale, interforze e sotto stress. Verranno affinate e migliorate, inoltre, le procedure logistico-operative perché il Comando Nato di Solbiate Olona continui ad essere una unità d’èlite su cui la Nato possa fare pieno affidamento”.
Venerdì l’accampamento di San’Agostino è stato visitato del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale Giuseppe Valotto.