ANNO 16 n° 274
L'ultimo giorno di protesta dell'Afesopsit
Foto successiva
Conclusa la protesta
dell'associazione Afesopsit
Il 23 gennaio consiglio comunale sulle proposte relative ai diritti dei malati psichici

VITERBO - Dopo 20 giorni di sit-in in piazza del Comune per difendere i diritti dei sofferenti psichici e garantire l’attività dei servizi pubblici territoriali, l’Afesopsit (Associazione familiari e sostenitori sofferenti psichici della Tuscia), ieri (sabato 21 gennaio) ha organizzato l’assemblea pubblica e la festa conclusiva della protesta.

Giovedì 19 gennaio si è svolto il primo incontro tra la Regione Lazio e l’associazione, ulteriori incontri si svolgeranno nelle prossime settimane sulla base delle proposte contenute nel documento analitico e programmatico predisposto dall’Afesopsit.

Durante l’assemblea il presidente dell’Associazione Vito Ferrante e Walter Tosches, hanno ringraziato tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa e che hanno espresso solidarietà; hanno illustrato gli obiettivi per cui l’associazione sta lottando : ottenere il rispetto e l’applicazione delle leggi, difendere e potenziare i servizi sociosanitari, garantire la necessaria assistenza a tutte le persone che ne hanno bisogno.

Nei prossimi giorni l’Afesopsit ha già in programma attività a sostegno delle proposte formulate alla Regione Lazio : Lunedì 23 gennaio i membri dell'Associazione sarnno presenti nell’aula consiliare di palazzo dei Priori in occasione del consiglio comunale che si occuperà delle proposte dell’Afesopsit; successivamente si svolgeranno nuovi incontri rispettivamente con la Regione Lazio e con la Direzione Generale della Asl di Viterbo; l’associazione sarà poi presente anche alle sedute consilari degli altri Comuni del viterbese in cui sono state presentate mozioni.

Grande sensibilizzazione è stata mostrata durante il corso del sit-in, non solo a livello locale ma anche a livello regionale e nazionale con dichiarazioni significative da parte di prestigiose personalità ed associazioni di rilevanza nazionale e persino la presentazione di varie interrogazioni parlamentari e regionali di appoggio alle ragionevoli richieste dell’Afesopsit.




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