ANNO 16 n° 252
Concessioni balneari a Santa Marinella, la decisione del Consiglio di Stato e cosa cambia per le spiagge del litorale
Confermata la validitą degli affidamenti fino al 2033

SANTA MARINELLA - Sulla gestione e sul futuro delle spiagge di Santa Marinella e Santa Severa cala il sipario con una decisione di forte impatto. Con la sentenza n. 6835 del 7 settembre 2026, la Settima Sezione del Consiglio di Stato ha respinto integralmente l'appello presentato dalla società Bubbi s.r.l. contro il Comune di Santa Marinella e gli storici stabilimenti balneari della zona, confermando in via definitiva la sentenza del TAR Lazio (n. 12743/2025).

La decisione mette un punto fermo a uno scontro legale seguito con attenzione da cittadini, turisti ed esperti del settore, confermando la piena validità delle concessioni balneari assegnate dall'amministrazione comunale fino al 2033.

La vicenda: cosa chiedeva la società e come si era mosso il Comune

La controversia è nata dall'impugnazione, da parte della Bubbi s.r.l., dei provvedimenti con cui il Comune aveva esteso le concessioni demaniali marittime fino al 2033. Secondo la società ricorrente, la proroga sarebbe avvenuta in maniera automatica e senza una gara pubblica, violando la celebre Direttiva europea Bolkestein (Direttiva 2006/123/CE) e i principi comunitari sulla concorrenza.

Il Consiglio di Stato ha tuttavia smentito questa impostazione. I giudici hanno ricostruito l'operato dell'amministrazione comunale, evidenziando come non si sia trattato di una proroga automatica, bensì del risultato di un percorso selettivo pubblico avviato nel 2019 (Delibera n. 237/2019).

In quell'occasione, il Comune aveva pubblicato gli avvisi all'albo pretorio e sul sito istituzionale e, nei casi di richieste concorrenti per la medesima area, aveva applicato le procedure comparative previste dal Codice della Navigazione (art. 18).

Le motivazioni e i paletti sui tempi di ricorso

La sentenza chiarisce inoltre due aspetti giuridici di rilievo per la vita pubblica:

  1. La regolarità del procedimento: L'estensione fino al 2033 è scaturita da un'istruttoria trasparente e pubblica svolta a suo tempo dal Comune.

  2. I termini di impugnazione: Anche quando si contesta la presunta incompatibilità di un atto con il diritto europeo, gli atti amministrativi non diventano 'nulli' da soli, ma vanno impugnati entro 60 giorni. La società Bubbi s.r.l., essendosi costituita solo nell'aprile 2024, ha tentato di contestare decisioni comunali adottate anni prima e ormai consolidate nel tempo.

Le reazioni: il commento di Federbalneari e dei legali

Soddisfazione è stata espressa dai rappresentanti degli operatori balneari.

'Siamo soddisfatti di questo importante successo che mette finalmente la parola fine a un contenzioso che si sarebbe potuto evitare', dichiara Marco Maurelli, Presidente di Federbalneari Italia. 'La decisione del Consiglio di Stato conferma la correttezza dell'operato del Comune e la validità delle posizioni difese dal nostro legale, l'Avv. Vincenzo Cellamare. Si tratta di un precedente significativo che tutelerà la continuità e la qualità dell'offerta turistica di Santa Marinella e Santa Severa'.

Anche per l'Avvocato Vincenzo Cellamare (Studio Legale Zunarelli), che ha assistito le società balneari aderenti a Federbalneari:

'La sentenza dimostra che i Comuni che hanno condotto procedure selettive trasparenti e comparative, ancorché antecedenti ai più recenti orientamenti giurisprudenziali del 2021, hanno agito in maniera conforme al diritto. I titoli rilasciati godono di piena stabilità e certezza giuridica'.

Che cosa cambia per i cittadini e per il litorale?

Per la cittadinanza, le famiglie e i visitatori del litorale laziale, la sentenza si traduce in stabilità e continuità dei servizi. L'azzeramento dell'incertezza legale consente alle strutture ricettive del territorio di proseguire la pianificazione delle attività turistico-balneari senza il rischio di blocchi amministrativi o interruzioni dei servizi sulle spiagge.




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