


VITERBO – Dall'incontro Fontini – Panunzi di pochi giorni fa, potrebbe scaturire una nuova stagione politica per Viterbo. Le elezioni provinciali all'orizzonte rendono necessari nuovi intrecci politici. Vi avevamo anticipato, un mese fa, di un avvicinamento che si faceva sempre più insistente tra il PD e la leader del movimento. Ora sembra che il patto sia sancito.
La politica si muove veloce. Se poco più di un anno fa avevamo assistito ad una dura campagna elettorale tra Chiara Frontini e Alessandra Troncarelli, oggi la situazione è totalmente rovesciata. Le avvisaglie c'erano state anche in consiglio comunale e in III commissione, dove le votazioni del capogruppo PD Alvaro Ricci, avevano destato qualche sospetto su un possibile “inciucio”.
Per un partito politico, accostamenti ed alleanze sono all'ordine del giorno. Possono essere considerati il carburante per il motore democratico di un gruppo. Non c'è niente di male nel fare e disfare, nell'apertura di canali preferenziali tra partiti che su un piano ideale possono sembrare agli antipodi, ma che per seguire un'agenda politica si trovano costretti ad avvicinarsi. Normale, quindi, per un partito, ma per un movimento civico?
Il movimento civico nasce per dare voce ad un gruppo di persone, che se pur di diverso orientamento politico ed estrazione sociale, decidono di collaborare per raggiungere degli obbiettivi comuni. E' stato il caso di Viterbo 2020, dove con maestria, Chiara Frontini è riuscita a dare anima ad una compagine capace di fare breccia nel sentimento viterbese, tradito dall'inefficacia delle giunte che si erano succedute a Palazzo dei Priori.
Ma se, appunto, all'interno di un movimento convergono diversi orientamenti politici, potrebbe divenire un enorme problema stringere alleanze con partiti, le cui debacle hanno dato origine al movimento stesso. La domanda che ci poniamo è semplice. Tutti i consiglieri e i membri di Viterbo 2020 hanno abbracciato questa nuova alleanza? E' difficile credere che ci sia stata una convergenza del genere. Non sappiamo neanche se gli stessi appartenenti al movimento siano stati interpellati su tale scelta. Dall'esterno sembra che il movimento politico si stia trasformando in un partito. I prossimi mesi potrebbero essere il teatro di importanti scossoni all'interno della maggioranza.