ANNO 16 n° 274
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Con chi ammette “c’è un’età per ogni cosa” Amazon difende le ricchezze immateriali
Rubrica 'Pubblicittà' a cura di Elsa Berardi

È la struggente “In my life” dei Beatles -23esimo successo della band nella top 100 redatta da “Rolling Stone”- a scortare, come una presenza fraterna, lo storytelling del nuovo spot di Amazon verso il suo fulcro: lo svolgimento di una storia di intesa tra alcune amiche di vecchia data, che decidono di regalarsi la realizzazione di un sogno. In piena linea con i canoni natalizi e completo di un messaggio trasversale, il claim dell’azienda di e-commerce sembra stravolgere la rassegnazione, risultando positivo e aperto a un product placement più umile.

Tre signore anziane, visibilmente consapevoli di qualche impaccio fisico, guardano i bambini approfittare della neve per divertirsi sui loro slittini. In loro è viva la volontà di provarci, ma sembrano escludere la possibilità di farlo, sia per non contravvenire agli stereotipi, sia per la contezza del gap tra giovani e adulti.

L’amicizia tra le donne è tanto salda da spingere una di loro, con un sorriso intraprendente, ad acquistare seduta stante tre slittini da neve, ciò che basta prima per frastornare e poi per sorprendere il resto della compagnia. Il pacco di Amazon, ricevuto nell’immediato dalla prima signora nella sua casa, è la metafora delle svolte immateriali che tecnologia può far emergere in un click: dalla connessione di realtà distanti nella logistica all’ausilio -che non può diventare sostituzione all’uomo- nel conseguire i propri obiettivi.

La necessaria dose di incertezza, attraversata da due delle signore, non impedisce loro di seguire la “mente” del gruppo nel suo intento: quello di divertirsi come una bambina al fianco delle sue migliori amiche. Scendendo a valle con lo slittino, le tre fanno il pieno di allegria e risate, ritrovando una sintonia antica di cui si ricorda la “mente”: è subito festa con l’immagine indelebile della sua fanciullezza e di quella delle sue amiche, ritratte in una tenera confidenza che nemmeno il tempo è in grado di scalfire.

Lo slogan -più che adeguato alla finalità di comunicazione- è “La gioia di condividere”: una linearità che basta a sé stessa, così come si bastano i legami più reali, la polpa imperfetta del frutto della vita. Una spontaneità che pervade e pone gli oggetti al servizio della sua esplosività, dimostrando che fare rete (e vivere l’attualità del commercio) è un traguardo raggiungibile da ogni azienda.

 

 

 




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