

VITERBO – Fermato dalla polizia durante un normalissimo controllo del territorio, a tradirlo l’emozione, che avrebbe fatto insospettire gli agenti.
Così la perquisizione della sua auto e il ritrovamento della sostanza: 2 grammi di hashish nascosti all’interno del cruscotto dell’auto, dove il giovane stava viaggiando da solo.
Per quella droga ora il ragazzo, residente in un comune della Bassa Tuscia, è a processo: su di lui l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
La prima udienza, una manciata di giorni fa: a parlare gli agenti che lo hanno fermato.
''E’ stato il comportamento del giovane a dirci che qualcosa non andava. Che probabilmente ci stava nascondendo qualcosa. Era agitato. Continuava a guardarsi intorno, nel tentativo di sembrare tranquillo – spiega in aula un poliziotto di pattuglia – così abbiamo proceduto al controllo e abbiamo ritrovato la droga''.
Partita immediatamente la segnalazione, per il ragazzo si sono aperte le porte della aule del tribunale di Viterbo. La droga, posta sotto sequestro, sarebbe stata trovata avvolta nel cellophane.
28 anni, dipendente di una piccola ditta edile, il giovane dovrà presentarsi in aula il prossimo autunno per la discussione.