ANNO 16 n° 307
Comunitą Montana dei Cimini, approvato il nuovo regolamento del Sistema Integrato dei Servizi Culturali
Nuovo ordinamento per biblioteche e musei dell'Area Etrusco Cimina: guida e obiettivi

VITERBO - La Comunità Montana dei Cimini ha approvato il nuovo regolamento del Sisc, il Sistema Integrato dei Servizi Culturali dell'Area Etrusco Cimina, adeguandone la disciplina alle più recenti direttive della Regione Lazio. Un passaggio che punta a garantire il corretto funzionamento della rete e a offrire un quadro organizzativo aggiornato alle biblioteche, ai musei e agli archivi storici che ne fanno parte.

A darne notizia è il presidente dell'ente, Fabio Menicacci, che sottolinea l'importanza del provvedimento e la rapidità con cui è stato recepito grazie al lavoro degli uffici e alla collaborazione dei Comuni aderenti. Contestualmente è stata nominata coordinatrice del Sistema Gerardina Iannini.

«Si tratta di un importante passaggio – spiega Menicacci – che ci permette di essere in linea con quanto prescritto dalla Regione Lazio in materia e, di conseguenza, consente anche a biblioteche, musei e archivi di essere in regola con le attività. Sono particolarmente soddisfatto anche per il celere recepimento dello strumento, grazie agli uffici e alla collaborazione dei Comuni che fanno parte della Rete».

Il nuovo regolamento definisce l'organizzazione, il funzionamento e le modalità di erogazione dei servizi del Sisc. Tra le finalità principali figurano la gestione associata, la valorizzazione e l'ottimizzazione delle risorse culturali degli enti aderenti, con particolare riferimento a musei, biblioteche e archivi storici.

La rete comprende i Comuni di Barbarano Romano, Blera, Canepina, Capranica, Caprarola, Carbognano, Civita Castellana, Gallese, Nepi, Oriolo Romano, Ronciglione, Soriano nel Cimino, Vallerano, Vetralla, Vignanello e Vitorchiano. A questi si aggiunge la Fondazione Carivit di Viterbo, con il Museo della Ceramica.

L'obiettivo del Sistema è contribuire alla crescita culturale e civile delle comunità locali e dell'intero comprensorio attraverso la tutela e la valorizzazione del patrimonio. La collaborazione tra gli enti consente di sviluppare una rete articolata di servizi dedicati alla documentazione, alla conservazione e alla promozione delle risorse culturali e delle identità del territorio.




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