

di Andrea Stefano Marini Balestra
VITERBO - Rapido il processo davanti al tribunale di Viterbo (Giudice dr.ssa Massini) che ha concluso per la condanna di un agricoltore civitonico accusato di truffa.
I fatti: Durante la mostra Macchine Agricole di Tarquinia del 2019 un espositore umbro di Montefalco si sarebbe accordato con l’imputato per la vendita di una motozappa ed un “trincia” (fresa), con la consegna, ovviamente non subito, ma da eseguire in seguito presso l’azienda dell’acquirente in agro di Civita Castellana.
Consegnata quindi la merce, l’agricoltore “paga” l’importo convenuto con un assegno, ma questo, tratto su una banca non più esistente ed addirittura sul conto di una persona deceduta, non viene pagato. Il venditore si reca presso il suo “cliente” e cerca di riottenere la merce, ma gli viene risposto che era stata venduta.
Ovvia la denuncia ai carabinieri che dopo rapida indagine sono in grado ritrovare la motozappa presso il secondo compratore.
Il Giudice, accogliendo in pieno le conclusioni della Procura (solo condanna ad 8mesi), ha condannato l’imputato ad un anno di reclusione senza concessione di attenuanti e neppure concedergli la sospensione condizionale della pena stante l’odiosità del comportamento tenuto dall’imputato.