ANNO 16 n° 272
Commercio in centro:
aumentano le serrande chiuse
29 nuove attivitą contro 45 cessazioni, aperti 4 esercizi pubblici ma in 9 chiudono i battenti

di Annamaria Lupi

VITERBO - Approda in consiglio comunale il piano del commercio. Diverse le critiche piovute dall’opposizione: “Una scarsa visione d’insieme, una presa d’atto dell’esistente, teso più a sanzionare che a fornire un indirizzo per il rilancio”.

Tra gli emendamenti, quello di Martina Minchella del Pd, con cui chiede che in un capitolo del bilancio di previsione 2019 si prevedano risorse per esami e analisi finalizzati alla redazione del piano urbanistico del commercio.

A difesa del lavoro portato avanti dall’assessore allo Sviluppo economico Alessia Mancini si schierano i capigruppo di Forza Italia Giulio Marini e di Fratelli d'Italia Paolo Bianchini. Il primo riferendosi al documento evidenzia le assenze a riferimenti di urbanistica, viabilità e marketing “perché - accusa - mancano le poste per gli atti di programmazione. Le risorse, 1 milione di euro, che aveva a disposizione la precedente amministrazione per la programmazione sono state utilizzate per le attuazioni”.

Sullo stesso tenore anche l’intervento di Bianchini che inoltre rimarca che per rivitalizzare il centro “occorre porre attenzione non solo alle attività commerciali ma anche al far tornare le persone a viverci”.

E per Fabrizio Purchiaroni, che bolla l’atto portato in aula “più un documento di regolamentazione che un piano” bisogna puntare sull’incentivazione. L’azzurro si è anche preso la briga di dotarsi di dati sul commercio più recenti rispetto allo studio, commissionato a una società esterna dalla precedente amministrazione per 15mila euro, relativi al 2017.

Dentro le mura, nel 2018, sono state 29 le nuove attività commerciali contro 45 cessazioni mentre per quanto riguarda i pubblici esercizi 9 hanno serrato i battenti rispetto a 4 che invece hanno alzato le serrande.




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