

VITERBO - “Come orientarsi e trovare lavoro nel nostro territorio”. E’ il primo appuntamento di “Happy Hour Happy Job” dedicato all’orientamento e al collocamento nel territorio provinciale che si è svolto nel pomeriggio di venerdì 20 aprile presso il Caffè Schenardi. Promosso e organizzato dall’Assessorato occupazione e formazione lavoro del Comune di Viterbo in collaborazione con il Col, Centro di orientamento al lavoro.
Una folta platea, attenta e motivata, ha assistito all’appuntamento introdotto brillantemente dall’assessore Chiara Fortini: “Abbiamo voluto fortemente questo incontro per comprendere le problematiche di coloro che cercano lavoro. Quello di oggi è il primo dei sei workshop rivolto a sostenere il mondo giovanile. Fondamentale la collaborazione delle associazioni di categoria presenti per rispondere alle domande formulate dai giovani in cerca di lavoro”.
Secondo i dati forniti dai dirigenti del Col e dall’Uniocamere, Ministero del Lavoro, aggiornati a marzo 2012, in controtendenza con quelli nazionali, nel viterbese l’occupazione femminile ha avuto un incremento di 6 mila unità a fronte di una perdita di 5 mila unità nell’occupazione maschile. Il 49 per cento degli occupati ha un titolo di studio di scuola media inferiore; il 10 per cento è entrato nel mondo del lavoro con una qualifica professionale; il 36 per cento ha un diploma di scuola superiore e il 5 per cento possiede il titolo di Laurea.
In base alle richieste e secondo le previsioni, inoltre, nel viterbese prossimamente troveranno occupazione circa 400 persone: l’86 per cento nel settore dei servizi assistenziali sociali e sanitari; il 70 per cento già con esperienze lavorative; il 15 per cento delle assunzioni, invece, sono destinate agli immigrati per l’assistenza familiare; al 49 per cento viene richiesta la laurea o diploma e al 13 per cento la qualifica professionale. Le figure di lavoro più richieste sono quelle per l’assistenza familiare e sociale, i cuochi e operatori della ristorazione, gli adetti all’accoglienza e all’assistenza alla clientela aziendale con conoscenza della lingua straniera.
Presente all’incontro anche Mauro Barlozzini, rappresentante di Confcommercio, associazione pronta a “sostenere i giovani nella fase di avvio delle attività dell’impresa soprattutto nell’accesso al credito”. Dello stesso avviso Vincenzo Peparello della Confesercenti che ha spiegato “come il sostegno sia necessario per entrare nel mondo del lavoro sensibilmente cambiato. E le associazini di categoria sono presenti per segnalare le opportunità e dare assistenza”.
“E’ cambiato il modo di affrontare il lavoro e occorre un nuovo approccio legato alla crescita del territorio – ha dichiarato il professor Alessandro Ruggieri dell’Università della Tuscia -. Fondamentale è la fase di orientamento, l’autoimprenditorialità e la costruzione del profilo professionale”.
I dirigenti del Col, infine, hanno evidenziato che, secondo le statistiche, tra i metodi migliori e efficaci per la ricerca del lavoro c’è “la conoscenza diretta di amici e familiari, la visita all’azienda e la consultazione delle pagine gialle, condotta sul territorio in base alle proprie competenze”. Insomma “la formula vincente” si basa sulle competenze professionali del giovane che impara a costruirsi il proprio profilo e a ragionare come l’azienda o il datore di lavoro.
Lia Saraca