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Lo chiede il consigliere regionale e presidente di commissione Panunzi
VITERBO - ''Credo si arrivato il tempo di dar vita ad un disciplinare colturale per la castagna, che abbracci tutte le fasi, dalla produzione alla commercializzazione: finora così non è stato e, troppo spesso, ci è affidati a soluzioni approssimative''. Così Enrico Panunzi, consigliere regionale Pd e presidente della commissione Ambiente, intervenendo ad un convegno sulla castanicoltura a Soriano nel Cimino. “La situazione, inutile negarlo, è grave, ma una soluzione va individuata. Il mancato raccolto deriva da più fattori: il cinipide, ma anche, ad esempio, le variazioni climatiche a cui abbiamo assistito in questi anni. La situazione, quindi, è complessa e variegata e per questo è necessario un approccio organico. E se sul clima poco o niente possiamo fare, sul cinipide bisogna prendere coscienza che siamo di fronte a un problema di carattere nazionale. Anche questo servono degli indirizzi unici in merito alla raccolta, alla lavorazione, alla commercializzazione: la castanicoltura, che è una produzione di nicchia, va tutelata anche perché significa tutelare allo stesso tempo l’ambiente e salvaguardare i livelli occupazionali''.