ANNO 16 n° 196
Coltivazione del nocciolo e agricoltura rigenerativa, a Ronciglione il convegno
Giovedì 16 luglio un incontro chiave promosso da ORA Italia tra istituzioni, Università della Tuscia e imprese della filiera per unire sostenibilità

RONCIGLIONE - Come coniugare la tutela dell'ambiente, l'innovazione tecnologica e la competitività economica in uno dei comparti più importanti e identitari dell'agricoltura della Tuscia?

A questo interrogativo cercherà di dare risposte concrete il convegno 'Possibilità dell'Agricoltura Rigenerativa nella Coltivazione del Nocciolo', promosso da ORA Italia. L'appuntamento è fissato per giovedì 16 luglio alle ore 17:30, presso la Sala Convegni della Comunità Montana dei Monti Cimini, a Ronciglione.

L'incontro metterà a confronto i rappresentanti delle istituzioni europee, nazionali e regionali con il mondo accademico e i protagonisti della filiera corilicola. Al centro del dibattito ci sarà l'agricoltura rigenerativa, un modello ormai cardine per contrastare i cambiamenti climatici, rigenerare la fertilità dei terreni e garantire produzioni di altissima qualità.

Da decenni la coltivazione del nocciolo rappresenta un pilastro insostituibile per l'economia locale. Oggi, tuttavia, i produttori si trovano a fare i conti con sfide cruciali: la gestione della risorsa idrica, il moltiplicarsi di eventi climatici estremi e la necessità di mantenere standard produttivi elevati nel rispetto dell'ambiente. In questo scenario, l'approccio rigenerativo si propone come una soluzione innovativa per migliorare la salute biologica del suolo e rafforzare la resilienza delle aziende agricole.

I lavori si apriranno con i saluti audiovisivi di:

  • Antonella Sberna (Vicepresidente del Parlamento europeo)

  • Mauro Rotelli (Presidente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati)

L'introduzione sarà curata da Fabio Ceccarelli, vicecoordinatore nazionale di ORA Italia e promotore dell'iniziativa, il quale spiegherà l'importanza di creare un canale di comunicazione diretto tra politica, mondo scientifico e produttori.

Seguiranno i contributi e gli interventi istituzionali di:

  • Massimo Milani (Componente della VIII Commissione Ambiente della Camera)

  • Giulio Menegali Zelli Iacobuzi (Presidente della Commissione Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio)

  • Edy Palazzi (Vicepresidente della V Commissione del Consiglio regionale del Lazio)

  • Alessandro Romoli (Presidente della Provincia di Viterbo)

La ricerca scientifica avrà un ruolo centrale grazie al contributo del professor Francesco Rossini, docente di Agronomia presso l’Università degli Studi della Tuscia, che illustrerà i dati e i benefici delle tecniche rigenerative sulla qualità del raccolto e sulla fertilità a lungo termine dei terreni.

L'evento lascerà ampio spazio anche alle testimonianze sul campo di chi vive e gestisce la filiera ogni giorno:

  • Pompeo Mascagna (Presidente di Assofrutti e vicepresidente nazionale UNAPROA)

  • Gianni Ginnasi (Imprenditore di CO.PRO.N.T.)

  • Francesco Santucci (Agronomo e imprenditore agricolo)

  • Gabriele Carloni (Direttore commerciale di Cimina Dolciaria)

Quello di Ronciglione non sarà un semplice incontro accademico, ma un tavolo di lavoro concreto per definire strategie comuni. L'obiettivo finale è accompagnare la corilicoltura della Tuscia verso un futuro in cui la sostenibilità ambientale diventi il motore principale della redditività delle imprese agricole, tutelando un patrimonio economico e culturale unico nel suo genere.




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