ANNO 16 n° 272
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Coltivavano oltre 270 piante di canapa
in un terreno a Grotte Santo Stefano

VITERBO - Coltivavano oltre 270 piante di canapa alte anche 3 metri e avevano in casa circa 700 grammi di marijuana pronta per la vendita. I due fratelli romani arrestati avevano acquistato un terreno a Grotte Santo Stefano solo con lo scopo di creare una piantagione di canapa, ma sono stati scoperti dall'elicottero dei carabinieri.

Nei giorni scorsi i carabinieri del nucleo investigativo di Viterbo, nell'ambito delle strategie delineate dal comando provinciale per il contrasto al traffico di sostanze stupefacenti in ambito provinciale, hanno individuato una vasta piantagione di canapa indiana in una zona rurale della frazione Grotte Santo Stefano di Viterbo.

I carabinieri, grazie all’azione di monitoraggio del territorio attuata anche attraverso il sorvolo di elicotteri dell’Arma, hanno individuato la suddetta piantagione, realizzata su appezzamento di terreno, recintato adeguatamente per evitare occhi indiscreti, attrezzato con un sistema di irrigazione e con annesso agricolo, utilizzato come essiccatoio delle piante di canapa.

Sono stati, quindi, avviati diurni servizi di osservazione che hanno consentito ai carabinieri di sorprendere due fratelli romani, G.A. di 38 anni e G.S. di 31 anni, incensurati, impegnati nella cura dell’illegale coltivazione.

I due sono stati, pertanto, bloccati ed i carabinieri hanno proceduto al sequestro delle numerose piante (circa 270), che hanno un’altezza anche di quasi tre metri, dalle quali sarebbe stato possibile realizzare ingenti quantitativi di marijuana e quindi innumerevoli dosi da commercializzare.

Si è proceduto, inoltre, alla perquisizione del domicilio in Ostia dei due fratelli che ha portato al rinvenimento e sequestro di circa 700 grammi di marijuana, provenienti dalla piantagione viterbese e destinati allo spaccio.

Gli accertamenti svolti nell’immediatezza hanno permesso di stabilire che i due fratelli, nel 2016, avevano acquistato il terreno in Grotte Santo Stefano con l’unico scopo di realizzare la piantagione di canapa e quindi avviare un’importante attività di spaccio di droga per risolvere i propri problemi economici.

I due fratelli sono stati arrestati e tradotti presso la Casa Circondariale di Viterbo a disposizione della Procura della Repubblica di Viterbo.

Il terreno, inoltre, è stato sottoposto a sequestro in vista di una possibile confisca.




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