

VITERBO – Non ha avuto nemmeno il tempo di ambientarsi Andrea Renna e deve già vedersela con le molte emergenze del mondo agricolo Viterbese. ''Una realtà – ha spiegato nella conferenza stampa di presentazione – che nonostante la crisi e i molti problemi, nella Tuscia è e continuerà ad essere uno degli assi portanti dell’economia locale''.
Quarantasette anni, originario di Frosinone, tre figli e una laurea in scienze economiche, giunto a Viterbo in sostituzione di Gabriel Battistelli, passato ad altri incarichi, Renna ha sgranato il rosario delle vertenze che vedranno impegnata da subito l’organizzazione: dalla ripresa delle trattative sul prezzo del latte ai rimborsi dei danni causati dai cinghiali e da altri animali selvatici alle colture. ''La prossima settimana – ha detto seduto tra il presidente Mauro Pacifici, anch’egli fresco di nomina, e il vice direttore Ermanno Mazzetti -, presso l’assessorato all’agricoltura della Regione Lazio, torneremo al tavolo delle trattative sul prezzo del latte. Nel recente passato – ha ricordato -, siamo riusciti ad ottenere 42 centesimi al litro, il prezzo più alto d’Italia. Non è ancora sufficiente ma, paragoniamo a quanto proponevano le industrie, è stato un grosso risultato''.
Per quanto riguarda il rimborso dei danni della fauna selvatica, Renna ha ribadito che l’iter dei rimborsi è troppo macchinoso e va semplificato. ''La Regione – ha detto – dà i fondi alle province che, a loro volta, li girano agli Atc (ambiti territoriali di caccia) e, infine, arrivano agli agricoltori. Sperando che siano sufficienti a coprire i danni causati dai cinghiali''.
Altra grana da affrontare immediatamente è quella del cinipide del castagno e della crisi della castanicoltura in generale, che nel comprensorio dei Cimini ''bruciano'' tra i 15 e i 20 milioni di euro l’anno e, quindi, il reddito di circa 2.500 imprese, quasi tutte a conduzione familiare. ''Lunedì – ha reso noto il vice direttore Ermanno Mazzetti –, presso la Camera di Commercio, si riunirà il tavolo tecnico per coordinare le azioni da intraprendere. E’ un’iniziativa che abbiamo più volte sollecitata e sulla quale puntiamo per affrontare e risolvere l’’infestazione da cinipide''.
Per quanto riguarda l’uso indiscriminato dei velenosissimi insetticidi nei castagneti che, paradossalmente, fanno proliferare la vespa cinese uccidendo tutti i suoi antagonisti naturali, il presidente Pacifici ha affermato: ''Anche i produttori vanno coordinati, perché non si può continuare ad effettuare lanci di torymus sinensis, il principale antagonista del cinipide e poi a ucciderlo con i fitofarmaci. In questo modo, il processo di riequilibrio dell’habitat naturale si fa lungo e costoso''. Renna, da parte sua, ha sottolineato che per la soluzione del problema cinipide e non solo, la Coldiretti conta molto sul ruolo che potrà svolgere l’Università della Tuscia con le sue ricerche.
Infine, il contrasto all’introduzione dei prodotti Ogm che Coldiretti porta avanti da anni in tutta Italia: ''Ai nostri associati – ha argomentato – interessa sì il reddito, senza il quale non esisterebbero le aziende, ma interessa altrettanto la qualità e la genuinità dei prodotti, quindi la salute dei cittadini. E le bandiere gialle che contraddistinguono i nostri punti vendita, continueranno ad essere una garanzia per i consumatori. Ecco perché abbiamo sempre detto e continuiamo a dire no agli Ogm''.
Coldiretti ha aperto nella Tuscia quattro negozi di Bottega amica: Acquapendente, Tuscania, Vetralla e Viterbo. Ogni sabato, nel cortile della sede in via Francesco Baracca, si svolge inoltre il mercato di Campagna amica, dove possono essere acquistati i prodotti a chilometri zero.
Infine, nell’annunciare che la prossima settima incontrerà le autorità istituzionali locali, Renna ha citato il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, ex presidente della Coldiretti. ''Per la nostra organizzazione – ha detto – è un onore il fatto che il nuovo sindaco della città provenga dalla nostre fila. Sono certo che per anche per lui è un onore, ma anche un onere, perché sa quanto sia duro il compito che lo aspetta''.