

VITERBO - In corsia la conoscono come Clown AO. Nella vita si chiama Daniela Caporossi ed è una apprezzata fisioterapista. A marzo del 2011 ha scelto di aderire all'associazione Vip (Viviamo in positivo) che porta i clown negli ospedali e dovunque ci sia bisogno di un sorriso. Gli stessi sorrisi che Daniela, pardon Clown AO ha regalato anche ai bambini della Sierra Leone quando nel 2013 ha compiuto una missione lì proprio per conto della Vip.
Clown AO è tra i premiati del Maestro Fardo, riconoscimento che va a chi si è distinto per gesti di solidarietà e virtù civica. La cerimonia di premiazione si terrà domenica 8 gennaio alle ore 17, nella Sala Teatro della Parrocchia di S. Leonardo Murialdo alla presenza del Vescovo di Viterbo Mons. Lino Fumagalli.
Clown AO rappresentata la Vip. La federazione è composta da 57 associazioni in tutta Italia, a Viterbo si chiamano i Goji Vip Viterbo e si riconoscono facilmente dal camice associativo che li contraddistingue. ''A Viterbo -racconta Daniela- siamo circa 130 volontari. Per cominciare c'è un corso di specializzazione. Impariamo giocoleria, improvvisazione, per svolgere il nostro servizio in ospedale e dove serve. In fondo il naso rosso è la maschera più piccola del mondo'' ammette sorridendo.
Daniela quel naso rosso l'ha portato pure in Africa. Purtroppo Clown AO non è potuto tornare in Sierra Leone, a causa dell'epidemia di ebola. 'Siamo bloccati nella praticità ma non nel cuore con questa missione -racconta ancora-. In questi mesi abbiamo portato avanti iniziative per essere vicini a quelle popolazioni e l'idea è di ripartire nel 2018''.
Nella Tuscia Vip è presente a Belcolle, nei reparti di medicina pediatria e oncologia, a Montefiascone a geriatria, a Villa Benedetta, Villa Noemi a Viterbo e a Celleno e c'è una collaborazione con Villa Serena.
A chi chiede perché aiutare gli altri con un naso rosso, risponde Clown AO: ''perché è uno dei modi più belli di fare volontariato. Dietro questa maschera ti levi di dosso tutto quello che è personale e diventi una valvola di sfogo per chi è ricoverato'. Parole bellissime e che hanno un sapore ancora più particolare se si pensa che la cerimonia di quest'anno del Maestro Fardo sarà dedicata ad Anas, un ragazzo di 24 anni conosciuto da tutti come il Clown di Aleppo, morto da poco sotto le bombe nella sua città, insieme a migliaia di bambini; quegli stessi che cercava di far sorridere in mezzo all'orrore della guerra.
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