ANNO 16 n° 272
Clima Tuscia, in cinque anni undici eventi estremi
La mappatura di Legambiente. Muri crollati, capannoni scoperchiati, strade allagate: danni incalcolabili in tutta la provincia

VITERBO - Tuscia sempre più estrema dal punto di vista climatico. Lo dicono i fenomeni temporaleschi di questi ultimi giorni che hanno causato ingenti danni in tutta la provincia. Ma lo confermano anche i nuovi dati aggiornati della mappa del rischio climatico realizzata da Legambiente, presentati ieri: undici gli eventi estremi che si sono registrati negli ultimi cinque anni nel Viterbese.

Gli eventi più ricorrenti risultano essere le trombe d’aria: sette. Di queste tre a Montalto di Castro: il 1 settembre 2017, il tre febbraio 2018 e il 2 ottobre 2019. Danni anche a Bolsena il 20 agosto del 2018. Poi a Nepi il 4 febbraio del 2020, a Tarquinia il 26 febbraio del 2020 e il 30 agosto 2020 Viterbo.

La lista degli eventi calamitosi prosegue con gli allagamenti da piogge intense. Due gli episodi censiti da Legambiente: il 17 giugno del 2020 a Civita Castellana e il 22 settembre 2020 a Viterbo.

Terza voce quella relativa ai danni alle infrastrutture per le piogge intense: Orte (il 9 maggio 2018) e Bassanno in Teverina (l’8 dicembre 2020).

L’ELENCO:

Montalto di Castro
Data evento: 01/09/2017
Descrizione: A causa del cambiamento del tempo e dell'abbassamento delle temeprature, si è sviluppata sulle acque una pericolosa tromba d'aria. Il fenomeno metereologico, vicinissimo alla riva, ha destato paura tra gli abitanti del litorale e turisti.

Montalto di Castro
Data evento: 03/02/2018
Descrizione: Tromba d'aria nella frazione di Pescia Romana, dove si sono verificati danni in località La Memoria ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Il vortice d'aria si è formato alle 2.30 e ha devastato un capannone agricolo, scoperchiato delle serre e abbattuto una quindicina di alberi oltre a diversi pali dell'energia elettrica.

Bolsena
Data evento: 20/08/2018
Descrizione: Mesi e mesi di lavoro bruciati in un attimo. E' il risultato della tromba d'aria che ha colpito località La Piantata, tra lo stabilimento balneare Riva Verde e il campeggio La Cappelletta, a circa due chilometri da Bolsena verso San Lorenzo Nuovo. Un pezzo di agricoltura messo in ginocchio in un batter d'occhio.

Montalto di Castro
Data evento: 02/10/2019
Descrizione: Attimi di paura a Pescia Romana dove si sono formate delle trombe d'aria che hanno attraversato il centro del paese. Il repentino evento ha formato alcuni vortici al largo della costa, visibili a chilometri di distanza. Nelle campagne la tromba d'aria ha raggiunto alcune serre, fino ad attraversare il centro abitato dove ha scoperchiato parte del tetto di un capannone.

Nepi
Data evento: 04/02/2020
Descrizione: Nepi è stata colpita da una tromba d'aria in particolare nelle zone di Umiltà, strada Valle Scura, la Rotatoria della Bottata e la Nepesina tra Nepi e Monterosi. Almeno una decina di alberi sono caduti a terra a causa del forte vento e della pioggia. In un caso è stata colpita una vettura che transitava, ma il condecente non ha riportato conseguenze.

Tarquinia
Data evento: 26/02/2020
Descrizione: Le fortissime raffiche di vento nella Tuscia hanno fortemente colpito anche il litorale. Disagi, in particolare, per lo stabilimento Tibidabo dove una tromba d’aria ha abbattuto l’insegna.

Viterbo
Data evento: 30/08/2020
Descrizione: Violenta tromba d'aria che ha colpito la parte a nord di Viterbo, lungo la Cassia Nord, nella zona tra la Verentana e la Teverina, senza risparmiare nemmeno il centro storico. Due persone ferite, trasportate al pronto soccorso di Belcolle, residenti lungo strada Rinaldone, dove il vento ha provocato danni enormi all'esterno e anche all'interno di alcune case. Mezzi agricoli rovesciati ed animali feriti, soccorsi dal servizio veterinario della Asl. Tra i danni anche il black out che per almeno un paio d'ore ha interessato diversi punti del capoluogo. 

--------------------------------------------------------------------------------------Civita Castellana
Data evento: 17/06/2020
Descrizione: Le piogge hanno flagellato la zona di Civita Castellana dove i vigili del fuoco sono stati chiamati per rimettere in sicurezza strade allagate e piante cadute o pericolanti. Allagata la via Nepesina, in località Fabbrecce, al confine tra Civita Castellana, Castel Sant’Elia e Nepi. Numerosi disagi alla circolazione.

Viterbo
Data evento: 22/09/2020
Descrizione: Ennesimo allagamento a porta San Pietro. Ogni volta che la pioggia scende un po’ più copiosa del solito l’incrocio fuori porta San Pietro, a Viterbo, dove confluisce a scendere via delle Fortezze, diventa una piscina. In questo caso una macchina non riusciva più a proseguire perché l’acqua arrivava a metà sportello, subito sopra le ruote.

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Bassano in Teverina
Data evento: 08/12/2020
Descrizione: Un muro di cinta è crollato in via Regina Elena a causa delle forti piogge. La strada è stata chiusa.

Orte
Data evento: 09/05/2018
Descrizione: I binari e la stazione di Orte sono stati allagati dopo il nubifragio che si è abbattuto sulla cittadina. Anche il sottopassaggio della stazione è off limits. Box, garage, sottoscala e scantinati sono stati allagati e molte auto si sono ritrovate ad avere le ruote coperte dall’ acqua. Alcuni abitanti della cittadina sono rimasti senza corrente elettrica.

IL COMUNICATO DI LEGAMBIENTE

Italia sempre più soggetta ad eventi climatici estremi. Bombe d’acque, trombe d’aria, ondate di calore, forti siccità, grandinate sono ormai in forte aumento, colpendo soprattutto le aree urbane e causando danni ai territori, alle città ed alla salute dei cittadini. Da gennaio a luglio 2022 si sono registrati in Italia 132 eventi climatici estremi, numero più alto della media annua dell’ultimo decennio. Preoccupante anche il dato complessivo degli ultimi anni: dal 2010 a luglio 2022 nella Penisola si sono verificati 1318 eventi estremi. Gli impatti più rilevanti in 710 comuni italiani. Nello specifico in questi anni si sono registrati 516 allagamenti da piogge intense, 367 danni da trombe d’aria, 157 danni alle infrastrutture da piogge, 123 esondazioni fluviali (con danni), 63 danni da grandinate, 55 danni da siccità prolungata, 55 frane da piogge intense, 22 danni al patrimonio storico, 17 temperature estreme in città/ondate di calore.

È quanto denuncia Legambiente che oggi diffonde i nuovi dati aggiornati della mappa del rischio climatico, nell’ambito dell’Osservatorio Cittàclima, commentando quanto accaduto nella Penisola colpita in queste ultime ore da un violento nubifragio che ha investito soprattutto il Centro Nord, e nelle scorse settimane anche il sud, causando anche morti e feriti. In tutto ciò in questa campagna elettorale, i temi della lotta alla crisi climatica e di un piano nazionale di adattamento al clima sono incomprensibilmente sottovalutati dalle varie agende politiche. Per l’associazione ambientalista l’Italia, che continua ad essere l’unico dai grandi paesi europei ad essere sprovvisto di un piano nazionale di adattamento al clima in bozza dal lontano 2018, non può continuare a rincorrere le emergenze senza una strategia, servono politiche innovative ed interventi puntuali




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