ANNO 16 n° 273
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Paolo D'Amico con la moglie Noemia
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Claudia Cardinale
in vacanza a Lubriano
Ospite nella villa dell'armatore Paolo D'Amico e della moglie

LUBRIANO – Claudia Cardinale, la ''donna più bella del mondo'' com’era definita dalla stampa internazionale negli anni Sessanta, sta trascorrendo una vacanza a Lubriano. Per circa una settimana sarà ospite dell’armatore Paolo D’Amico e della moglie Noemia, che nel piccolo centro possiedono una villa.

Ieri mattina, Claudia Cardinale, una delle tre attrici italiane ad aver conquistato una dimensione internazionale (le altre due sono state Sophia Loren e Gina Lollobrigida, entrambi appartenenti alla generazione precedente alla sua) è stata ''avvistata'' a Bagnoregio. E’ entrata in una libreria-edicola, ha acquistato dei giornali, ha risposto con un sorriso e una stretta di mano a chi l’ha riconosciuta e salutata, poi ha proseguito la passeggiata per le strade del paese.

Negli anni Settanta, la Cardinale, all’apice del successo, fu una delle star che animarono la cosiddetta ''Notte delle Stelle'' che si teneva a Civita di Bagnoregio. Come gli altri ospiti della manifestazione, raggiunse il borgo in groppa a un somaro.

Nata a Tunisi nel 1938, dove si erano trasferiti i suoi genitori per motivi di lavoro, ha esordito con un grandissimo regista: Mario Monicelli, che nel 1958 la scelse per interpretare il ruolo di Camerlina, (la ragazza siciliana segregata in casa dal fratello) ne I soliti ignoti. Un film che è entrato nella storia della cinematografia italiana e internazionale.

L’anno cruciale per la carriera della Cardinale è stato il 1963: Luchino Visconti la chiama per interpretare Il Gattoparto; Federico Fellini la vuole in Otto e mezzo; Luigi Comencini le assegna il ruolo di protagonista in La ragazza di Bube. Film che le valse il primo grande riconoscimento: il Nastro d’Argento come miglior attrice protagonista. Le sue ultime grandi interpretazioni risalgono agli anni Ottanta, con due film importanti, La pelle (1981) di Liliana Cavani, che le valse il secondo Nastro d'argento, e Fitzcarraldo (1982) di Werner Herzog.

A sessanta anni la Cardinale ha scoperto in teatro, che aveva sempre rifiutato in passato anche se a proporglielo erano stati Luchino Visconti e Giorgio Strehler. Attività che ha proseguito fino al 2007 e che, come ha dichiarato lei stessa, potrebbe riprendere qualora ricevesse proposte interessanti.

Convinta che gli artisti abbiano il dovere di essere generosi con gli altri come la vita lo è stata con loro, la Cardinale ha speso il suo impegno pubblico soprattutto per la causa dei diritti delle donne, è madrina di un'associazione per la lotta contro l'Aids e dal 2000 è ambasciatrice dell’Unesco.

Nei prossimi giorni la Cardina potrebbe visitare Civita di Bagnoregio.




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