

BAGNOREGIO – Non c’è più alcun dubbio: è Civita di Bagnoregio la regina indiscussa del turismo provinciale. E non è solo il suo orgogliosissimo sindaco Francesco Bigiotti a dirlo, sono i numeri a parlare chiaro.
Cifre alla mano, per il 25 aprile appena trascorso, si è registrato un 40% di incassi in più, rispetto alla stessa giornata dello scorso anno. Più turisti, dunque, e più soldi a disposizione dell’amministrazione comunale per continuare a investire su turismo e servizi.
A rientrare negli ambiziosi progetti del primo cittadino Bigiotti, che è riuscito a far apparire la ''Città che Muore'' sulle maggiori testate giornalistiche mondiali come meta ''ideale e imperdibile durante un viaggio in Italia'', anche una possibile fedele replica del miracolo che sta vivendo Sant’Angelo di Roccalvecce. Da borgo dimenticato a ''Paese delle fiabe'' grazie alle decine di murales ispirati al mondo delle favole, ora il suo caso vorrebbe essere preso da esempio a Bagnoregio. Sei in tutto le opere realizzate per ora nelle frazioni di Castel Cellesi e Vetriolo per volontà di Bigiotti, che ha sottolineato come sia importante ''creare un circuito, un lungo percorso che si allarghi anche alla periferia di Bagnoregio, per offrire a visitatori e turisti un suggestivo viaggio all’interno della nostra provincia''.
Il successo della Festa della Liberazione, che ha portato nelle casse comunali oltre 47mila euro, contro i 34mila dello scorso anno, fa da eco al fortunatissimo weekend di Pasqua che in soli due giorni ha fatto registrare oltre 18mila presenze tra Bagnoregio e il borgo della Città che Muore.
