


CIVITA CASTELLANA - Una situazione di discriminazione nei confronti di un’operatrice socio-sanitaria (Oss) sordomuta sta scuotendo l’ambiente lavorativo del P.O. di Civita Castellana, e ad alzare il velo su questo episodio è la Confederazione Italiana Sindacati Addetti ai Servizi (C.I.S.A.S.). Il sindacato ha denunciato il grave inadempimento relativo al mancato pagamento della quota di budget 2023 per Gabriela Rafanelli, dipendente con disabilità, che da tre mesi attende ancora la liquidazione a cui ha diritto.
A differenza di altri colleghi, la signora Gabriela non ha ricevuto la sua parte di budget, mentre gli altri dipendenti dell’Asl di Viterbo avevano già incassato il pagamento nel mese di luglio. Un trattamento che il sindacato definisce discriminatorio, considerando che Gabriela ha sempre lavorato con dedizione e professionalità, senza mai far mancare il suo contributo al team. Inoltre, negli anni passati, non c'era mai stato alcun problema nel ricevere la sua quota di budget.
Secondo la C.I.S.A.S., il mancato pagamento potrebbe essere legato a una carenza nell’adempimento delle procedure da parte del Coordinatore Tecnico del servizio, che non avrebbe effettuato la valutazione necessaria per il corretto pagamento del budget. Una situazione che, al momento, non è stata ancora risolta, nonostante le ripetute sollecitazioni.
Il sindacato non esita a chiedere con urgenza il pagamento della quota spettante alla lavoratrice e definisce la situazione come penalizzante nei confronti di una persona con disabilità. La C.I.S.A.S. ha inoltre chiesto l’intervento dell’Associazione Nazionale Sordomuti (ANS), affinché venga sensibilizzata l'opinione pubblica e le autorità competenti su questo caso, che evidenzia una discriminazione ingiustificata.
In aggiunta, la Confederazione Sindacale ha avvertito che, se la situazione non verrà risolta prontamente, non esclude l’adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti delle persone responsabili di questo mancato pagamento, ritenendo che tale comportamento violi i diritti della dipendente e le normative vigenti in materia di lavoro.
La C.I.S.A.S. ha ribadito l’importanza di garantire pari diritti e opportunità a tutti i lavoratori, senza alcuna distinzione legata alla disabilità, e si augura che vengano adottate misure concrete per evitare che episodi simili possano ripetersi in futuro. Nel frattempo, la lavoratrice rimane in attesa di una soluzione che possa finalmente riconoscere i suoi diritti, e il sindacato continua a monitorare la situazione con la speranza che venga fatta giustizia.