


Civita Castellana (VT) – È destinata a far discutere la decisione dell’Amministrazione comunale di negare il patrocinio alla “Festa della Pasta e della Cultura”, promossa dalla Pro Loco cittadina e dal Presidente Gabriele Aleandri. La richiesta era stata formalmente presentata l’8 gennaio 2025 (prot. n. 379), ma la risposta ufficiale di diniego è arrivata solo il 21 maggio 2025, a poco meno di un mese dalla data prevista per l’evento.
Nel frattempo, il 23 aprile 2025 – quindi oltre tre mesi dopo la richiesta della Pro Loco – la Parrocchia di San Lorenzo Martire ha chiesto il patrocinio per i festeggiamenti religiosi del santo patrono, previsti dal 24 al 29 giugno 2025, ovvero in parziale concomitanza con l’iniziativa gastronomico-culturale.
La motivazione ufficiale della'Amministrazione Comunale, firmata dal sindaco Luca Giampieri, parla di “concomitanza degli eventi” e di “necessità di garantire lo svolgimento della ricorrenza religiosa nel centro storico”. In sostanza, viene negato il patrocinio all’iniziativa della Pro Loco a causa della sovrapposizione logistica con gli eventi della Parrocchia. Ma è davvero solo questo?
Secondo quanto riferito informalmente al presidente della Pro Loco, la motivazione sarebbe stata che “la Chiesa ha la precedenza”. Una frase che solleva interrogativi importanti.
La nostra Carta fondamentale, all’articolo 7, stabilisce che “lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. A questo si aggiunge l’articolo 97, che impone alla Pubblica Amministrazione di agire “secondo imparzialità e buon andamento.

Dunque, se è vero che un Comune può concedere il patrocinio anche ad eventi religiosi, non può farlo con criteri preferenziali. Farlo significherebbe violare il principio di laicità dello Stato e soprattutto quello di imparzialità amministrativa.
Nel caso specifico, la Pro Loco aveva pianificato da mesi l’iniziativa gastronomica, presentando richiesta di patrocinio con largo anticipo. La Parrocchia, invece, ha inoltrato la propria istanza solo a fine aprile. Ciononostante, è stato l’evento laico ad essere sacrificato, con il Comune che invita l’associazione a “modificare le date”, rimandando di fatto l’iniziativa a tempi non meglio specificati.
Aleandri: 'È curioso che si sacrifichi un evento dichiaratamente volto alla promozione del territorio e al turismo, con una celebrazione religiosa. Ma se il patrocinio pubblico deve servire a valorizzare la cultura, la coesione sociale e lo sviluppo locale, non dovrebbe allora favorire iniziative civiche, magari provando a coordinare e integrare gli appuntamenti invece che escluderli?'
La Pro Loco di Civita Castellana, si è trovata nella condizione di lasciare le stesse date, 27-28-29 giugno, ma di spostare l'evento della Festa della Pasta, dal centro storico al Centro Commerciale Marcantoni.
