


CIVITA CASTELLANA - Promosso con 9,45 il Comune di Civita Castellana sulla performance di esercizio nell'anno 2024. La giunta ha approvato nei giorni scorsi la relazione conclusiva del documento istituzionale, utile a valutare i risultati raggiunti dall'amministrazione comunale rispetto ai singoli obiettivi programmati ed orientare la programmazione futura.
Il dato più rilevante riguarda il miglioramento dell'indice di riscossione dell'Ente, attività che permette l'abbattimento dell'evasione a vantaggio delle entrate comunali: nell'esercizio 2023 le entrate correnti accertate sono state pari ad 17.430.063,56 euro, delle quali ne sono state incassate € 12.275.642,09 con un indice di riscossione pari al 70,43%, salito al 74,39% nel 2024 con entrate pari ad € 17.355.965,56, di cui incassate € 12.910.569,64.
Migliorati anche i tempi di pagamento verso terzi, passati da 153 giorni nel 2023 a 125 nel 2024. Particolare attenzione è stata riservata alle opere pubbliche con l'attivazione, sempre nel 2024, delle procedure di gara e il conseguente affidamento dei lavori di sistemazione e messa in sicurezza dei marciapiedi comunali e lavori di ripristino della viabilità di strade comunali. Rispettato anche il limite di indebitamento dell'Ente, sebbene sia nel 2023 che nel 2024 non sono stati rispettati i parametri di deficitarietà P3 e P5 (I parametri di deficitarietà P3 e P5, relativi al dissesto finanziario degli enti locali, sono indicatori che misurano la sostenibilità finanziaria di un ente. Il parametro P3 valuta la capacità di rimborso dei debiti, mentre il P5 analizza la sostenibilità dell'indebitamento complessivo dell'ente).
Aumentati rispetto all'anno precedente anche il numero di servizi gestiti interamente in modalità telematica riguardante l'area tributi, consultazione posizione tributaria dei contribuenti; tecnico, sportello unico per l’edilizia e demografici.
Unica nota stonata riguarda la raccolta dei rifiuti: la percentuale di differenziata nel 2024 è stata pari al 72,97%, diminuita rispetto al 2023 che era pari al 73,60%. Chissà che nell'anno in corso la misura sia destinata a migliorare