ANNO 16 n° 303
Civita Castellana ospiterą i giochi regionali di bocce Special Olympics Lazio
Lo ha annunciato Stefania Cardenia in occasione della giornata di affiliazione Specialday con l'istituto XXV aprile

 

 

CIVITA CASTELLANA - (A.S.) Civita Castellana città dello sport e dell'inclusività ospiterà a marzo i giochi regionali di bocce Special Olympics Lazio. Lo ha annunciato ieri mattina Stefania Cardenia (direttrice regionale di Special Olympics Italia Team Lazio) in occasione dello Specialday, durante il quale è stata sancita l'affiliazione ufficiale tra l'ente e l'istituto scolastico 25 aprile. Sarà una giornata dedicata allo sport inclusivo che coinvolgerà i ragazzi speciali provenienti da ogni parte della regione che si daranno appuntamento nella città della ceramica per vivere lo sport senza barriere. Iniziativa è stata salutata con grande favore dal sindaco Danilo Corazza che ha sposato senza indugi il progetto.

L’incontro che si è tenuto giovedi mattina nella sala Cicuti dell'istituto si inserisce nel percorso di collaborazione tra la scuola e Special Olympics, movimento impegnato nella promozione dello sport a 360 gradi per le persone con disabilità. A raccontare gli obiettivi del progetto è stata proprio Stefania Cardenia che ha sottolineato l’importanza di trasformare il principio dell’inclusione in esperienze concrete, capaci di coinvolgere scuole, amministrazioni comunali e comunità locali.

'Il legame con Civita Castellana - ha spiegato Cardenia - dura da circa 25 anni. Una collaborazione consolidata nel tempo e che oggi si rinnova attraverso il coinvolgimento della scuola e delle istituzioni locali'. Allo Special Day hanno preso parte la dirigente scolastica Simona Cicognola, il sindaco Danilo Corazza, gli assessori Federica Ribaldi e Nicoletta Tomei, oltre a Marco Pallucca, responsabile del Comitato italiano paralimpico di Viterbo, insieme agli insegnanti e agli operatori coinvolti nel progetto.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato anche il ruolo dello sport come strumento di crescita, autonomia e relazione. Gli atleti di Special Olympics, persone con disabilità intellettive, rappresentano il cuore delle attività e contribuiscono a diffondere una cultura fondata sul rispetto delle differenze. Gardenia ha raccontato anche il proprio percorso personale, spiegando come l’esperienza maturata nel movimento le abbia permesso di superare le difficoltà iniziali nel comprendere la disabilità intellettiva e di riconoscere quanto spesso siano la mancanza di conoscenza e la scarsa preparazione a creare barriere giudicate invalicabili.

Particolare attenzione è stata dedicata al giuramento dell’atleta, uno dei momenti simbolici più significativi di Special Olympics: 'Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze». Parole che racchiudono il valore dell'impegno, della perseveranza e della capacità di rialzarsi dopo una difficoltà. Un messaggio che deve essere affidato agli atleti stessi, veri protagonisti della manifestazione.

 

 

 

 




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