


CIVITA CASTELLANA – La recinzione che delimita l’area del centro anziani del Circolo Bocciofilo di Civita Castellana è crollata nei giorni scorsi, durante il maltempo che ha interessato il territorio. L’episodio riaccende il confronto politico su un’opera che il Movimento 5 Stelle aveva contestato fin dalla sua realizzazione, chiedendone la modifica o la rimozione.
A intervenire è Maurizio Selli, del Gruppo territoriale M5S di Civita Castellana, che definisce la struttura “inutile e pericolosa” e torna a puntare il dito contro la scelta compiuta dalla precedente amministrazione guidata da Giampieri.
Secondo la ricostruzione del Movimento 5 Stelle, la recinzione era stata realizzata per delimitare una corte intorno al centro anziani del Circolo Bocciofilo, separandola dall'area verde del “boschetto” destinata anche alle attività ludiche e ai giochi per bambini e ragazzi.
Il maltempo avrebbe contribuito al cedimento della struttura. Selli riferisce inoltre che sulla recinzione avrebbe avuto un impatto anche una parte di guaina, apparentemente staccatasi da una tettoia adiacente. Il gruppo pentastellato sostiene tuttavia che il crollo sollevi interrogativi anche sulle modalità di realizzazione dell'opera e sulla sua stabilità.
“Il fatto che sia crollata come un domino – sostiene Selli – evidenzia come l’opera sia stata realizzata non a regola d’arte, o meglio, senza tenere conto della potenziale pericolosità in un’area frequentata anche da bambini”. Il M5S richiama in particolare la struttura di fissaggio della rete al cordolo cementizio e l’assenza, secondo quanto osservato dal gruppo, di adeguate controventature.
La vicenda affonda le proprie radici nelle contestazioni già sollevate dal Movimento nel 2024. In quell'occasione il M5S aveva definito ironicamente la recinzione una sorta di “gabbia”, criticando la separazione tra il centro sociale frequentato dagli anziani e il resto del parco pubblico.
Il gruppo ricorda inoltre di aver promosso una petizione popolare che avrebbe raccolto più di 600 firme per chiedere all'amministrazione di rivedere il progetto. Una mobilitazione che, secondo i pentastellati, nasceva dalla volontà di mantenere uno spazio di socialità condiviso tra generazioni diverse.
Ora, dopo il cedimento della struttura, il M5S chiede all'attuale amministrazione comunale di intervenire definitivamente.
“Invitiamo l’attuale giunta ad eliminare definitivamente questa vergogna e indagare sulle reali responsabilità politiche e tecniche, in quanto sono stati spesi soldi pubblici”, afferma Selli.
Per il Movimento, l’episodio rappresenta anche l'occasione per riaprire una riflessione più ampia sul modo in cui vengono progettate e realizzate le opere pubbliche: secondo il gruppo, gli interventi dovrebbero essere pensati innanzitutto per favorire sicurezza, accessibilità e socialità, evitando di creare divisioni tra gli utenti degli spazi pubblici.
La questione resta quindi ora nelle mani dell'amministrazione, chiamata a valutare le condizioni dell'area e le conseguenze del cedimento della recinzione, oltre agli eventuali interventi necessari per garantire la sicurezza.