ANNO 16 n° 275
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Civita Castellana, al voto con fair play
Il confronto tra candidati sindaco organizzato da Viterbonews24.it

VITERBO – Una cosa è certa: la campagna elettorale a Civita Castellana si gioca in modo pulito, coi toni pacati, il rispetto e il dialogo. Un bel segnale, un esempio virtuoso, in tempi in cui la politica – specie quella nazionale – tende spesso ad esagerare. Questo è emerso dall’incontro di stamattina tra quattro candidati sindaco alle prossime elezioni del 25 maggio, il primo di una serie di appuntamenti organizzati da Viterbonews24 per raccontare le principali realtà della Tuscia chiamate al voto. All’invito hanno risposto il primo cittadino uscente (e ricandidato) Gianluca Angelelli (sostenuto da Civita Civica e da Sel), Alberto Mereu (Casapound), Franco Colamedici (Forza Italia, Fratelli d'Italia, Civita Rinasce e Ricostruiamo Civita) e Maurizio Selli (Movimento Cinque Stelle). Che all’Aldero hotel, insieme al direttore di questo giornale Beniamino Mechelli, hanno dato vita ad un interessante dibattito, corretto e ricco di spunti.

PUNTI CENTRALI Per Gianluca Angelelli, i temi principali del suo programma politico e amministrativo sono scuola e cultura: “Li metto al primo posto – ha spiegato Angelelli – perché se dicessi lavoro sarebbe soltanto un bluff. Prima la scuola e la cultura perché da esse passa qualsiasi rivoluzione. E’ un altro punto del mio programma, come il completamento del piano urbanistico, lo sport, la salute del cittadino. Molto è stato fatto, molto rimane da fare”.

Alberto Mereu punta sulle politiche sociali: “Perché questo è lo spirito di Casapound, dei nostri dieci anni di battaglie. Civita Castellana sta vivendo un momento triste, ma le potenzialità non mancano, anche per un rilancio culturale. E non dimentico le tematiche ambientali: niente circhi, la tutela degli animali, la cura del verde pubblico”.

Maurizio Selli corre per il Movimento cinque stelle: “Lavoriamo al nostro programma da un anno, lo abbiamo preparato insieme ai cittadini e ai militanti, ha una sua continuità. Qualsiasi iniziativa deve passare attraverso il rinnovamento della macchina amministrativa, per rendere più efficiente il motore del Comune e ritrovare quello slancio imprescindibile per fare qualsiasi cosa”.

Franco Colamedici rappresenta due liste civiche, Fratelli d’Italia e Forza Italia: “Sono partito con l’esperienza civica, poi il centrodestra ha abbracciato il mio progetto. I punti principali degli altri candidati sono anche i miei, ma la differenza sarà l’approccio ai problemi. Se devo aggiungere qualcosa, penso all’opportunità dei fondi europei, che potrebbe rilanciare l’economia. E ad un limite alla grande distribuzione, che svuota le tasche dei civitonici senza dare in cambio nulla in termini di lavoro o indotto”.

ACQUA, STRADE E GIOVANI Tre temi specifici: l’arsenico, i collegamenti e il disagio giovanile. Mereu: “L’arsenico è un problema perché la salute dei cittadini va tutelata, e l’acqua deve essere pubblica. I collegamenti? Viaggio molto, ho ben presente le condizioni dei mezzi pubblici: pessime. Il Comune può spingere per potenziarli, altrimenti Civita resterà isolata. Il disagio giovanile? Siamo la lista più giovane, io sono il candidato sindaco più giovane: penso ad uno sportello per aiutare i ragazzi, perché la crisi economica ha portato anche una crisi di valori”.

Selli: “I dearsenificatori non servono, e costano tanto in manutenzione. Dobbiamo andare oltre, pensare a nuove soluzioni. La viabilità? Siamo ancora all’anno zero, su gomma e su ferro: cerchiamo di farci sentire presso chi ha potere”.

Colamedici: “Piuttosto che i dearsenificatori penso alla miscelazione dell’acqua, che riduce la percentuale di veleno e potrebbe rendere potabile l’acqua, che oggi non lo è. Sui collegamenti si può fare una cosa da subito: far coincidere gli orari degli autobus da Civita con arrivi e partenze dei treni a Borghetto. Poi le strade sono piene di buche, ma su questo il Comune può fare poco. I giovani? Punteremo sullo sport”.

Chiude Angelelli: “Dal 2009 i microgrammi di arsenico per litro si sono abbassati, e li abbasseremo ancora. In futuro penso di sfruttare l’acquedotto del Peschiera, che passa qui vicino. Le strade: qualcosa è stato fatto, certo un tratto di Flaminia resta da terzo mondo, e mi sono fatto sentire in ogni modo da chi di dovere. Per la ferrovia paghiamo la cancellazione del raddoppio di binario deciso dalla Polverini. Sui giovani ritorno sulla cultura, che può essere importante, così come sullo sport, e i nostri parchi”.

SANITA’ Selli: “Il Comune deve farsi carico della salute dei cittadini, attraverso la prevenzione”. Colamedici: “Continuiamo a batterci per difendere il nostro ospedale, quell’Andosilla che ogni tanto viene messo in discussione. A partire dal Pronto soccorso, che oggi è una realtà troppo modesta”. Angelelli. “Una prima ristrutturazione si è conclusa nel 2010, restano altri interventi da fare, ma i soldi previsti, un milione e novencentomila euro, sono stati congelati dalla Regione. Mi piace sottolineare l’attivazione di corsi di pronto soccorso gratuiti che abbiamo attuato insieme alla Croce rossa”. Mereu: “Bisogna opporsi con forza ad ogni ipotesi di taglio. Civita Castellana non deve pagare le scellerate gestioni regionali che si sono susseguite negli anni”.

IL RILANCIO DELLA CERAMICA Colamedici: “Personalmente ho chiesto collaborazione fattiva ai proprietari delle nostre industrie. E’ un discorso troppo amplio da affrontare, paghiamo la concorrenza globale, il made in Italy che viene copiato, ma anche alcune scelte sbagliate a suo tempo, come quella di delocalizzare all’estero. In Tunisia adesso tutti parlano civitonco…”

Angelelli: “La crisi è così forte che non ci consente margini di manovra. Ho parlato giorni fa col sottosegretario del ministero dell’Economia: ho chiesto di includere anche i sanitari fino a sei litri di scarico tra i beni soggetti a incentivo. I soldi ci sarebbero, e sarebbe anche un bene per l’ambiente. Poi, più showroom nella zona industriale, per fare un distretto ceramico importante e conosciuto, e un portale internet multilingue”.

Mereu: “Ho lavorato nelle fabbriche quando le cose andavano bene e anche adesso, che i posti sono diminuiti. Il settore è morto: bisogna stare vicino a chi è in difficoltà e magari ragionare su come combattere la concorrenza straniera, a partire dai dazi doganali, che andrebbero aumentati in favore dei prodotti italiani”.

Selli: “La crisi ha colpito la fascia media delle aziende. L’amministrazione deve essere in grado di attivarsi a sostegno del rilancio di queste realtà”.

UNO SLOGAN, UN VOTO Abbiamo chiesto di riassumere il senso di ogni candidatura con una frase. Angelelli: “Noi siamo credibili. E quello che abbiamo fatto è visibile a tutti”. Mereu: “Alcuni civitonici non si arrendono”. Selli: “Non temi astratti. La nostra credibilità sta nel rapporto con i cittadini”. Colamedici: “Ascolto, dialogo, trasparenza”.

 

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