ANNO 16 n° 271
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Ciuffo e Rosa d’Oro e d’Argento, il premio dei viterbesi lontani da casa
Doppio riconoscimento per chi vive lontano ma torna in città il 3 settembre a celebrare il trasporto di Santa Rosa

VITERBO – Torna per il secondo anno di fila il doppio riconoscimento dedicato ai viterbesi lontani da Viterbo: il Ciuffo e la Rosa d’Oro e il Ciuffo e la Rosa d’Argento. Due premi che verranno consegnati il 3 settembre al Teatro dell’Unione, poco prima del Trasporto della Macchina di Santa Rosa.

Il regolamento è semplice: possono partecipare tutti i cittadini di origine viterbese residenti fuori dalla città. Il premio d’argento è riservato a chi vive in Italia ma oltre i confini della provincia, mentre l’oro spetta a chi ha portato le radici viterbesi all’estero. Condizione imprescindibile? tornare a Viterbo in occasione del 3 settembre per assistere al trasporto.

Il Ciuffo e la Rosa d’Oro porta la firma di Michele Telari “è stato un lavoro impegnativo e sentito, fatto per passione e amore verso questa festa”. L’argento è invece opera di Raffaele Ascenzi “Il nostro compito è racchiudere messaggi e storia in oggetti che diventino ricettacoli di sentimenti”. Ma perché nasce questa iniziativa? “Come la Macchina montata in anticipo, anche questo premio serve a far vivere la festa oltre il giorno del trasporto” ha spiegato la sindaca Chiara Frontini “vogliamo far sentire tutti parte della comunità, ovunque si trovino”.

(Il premio Il Ciuffo e la Rosa d'oro realizzato da Michele Telari)

Un legame ribadito da suor Francesca “Chi è lontano porta nel cuore i ricordi più belli, e per i viterbesi sono quelli del 3 settembre. Questo premio riannoda quei fili con la città”. Il presidente del Consiglio comunale Marco Ciorba ha ricordato che l’iniziativa, sostenuta da Gravas senza costi per la comunità, ha un valore speciale “Il 3 settembre molti tornano, visitano il corpo della Santa e diventano ambasciatori delle nostre tradizioni”.

(Il premio il Ciuffo e la Rosa d'argento realizzato da raffaele Ascenzi)

Un augurio arriva anche dalla famiglia Fiorillo, rappresentata per questa occasione da Vincenzo Fiorillo “Questi sono i momenti importanti che vanno vissuti, il motto rimane sempre lo stesso, siamo tutti di un sentimento”. Infine, Massimo Mecarini, presidente del sodalizio dei facchini, ha aggiunto “questo premio regala a chi è fuori una testimonianza forte dell’attaccamento alla nostra festa, alle nostre tradizioni, che ci rende unici al mondo”, un messaggio, questo, condiviso anche dal capofacchino Luigi Aspromonte.

Le candidature restano aperte fino al 29 agosto all’assessorato alla Cultura, anche via pec. I premi saranno esposti durante le cene dei facchini in piazza.




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