ANNO 16 n° 273
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Ciorba: ''Il festival unirà la città''
Presentata la manifestazione che unisce oltre cinquanta associazioni

VITERBO - (d.s.) Il senso è unire: fare rete, fare gruppo, guardarsi negli occhi. Perchè il volontariato è questo: darsi per gli altri, fornire un aiuto in maniera disinteressata. Con queste prerogative è stato presentato il Festival del volontariato, la manifestazione che dal 3 all'11 maggio si prenderà Viterbo nel senso letterale del termine: saranno coinvolte le piazze e le zone più belle della città, da piazza fontana grande all'ex corte d'assise, dalla sala Alessandro IV a piazza del Plebiscito.

Una lunga settimana densa di impegni che vedrà protagoniste tutte le associazioni che operano nel sociale. Tante le iniziative in programma alcune delle quali sono in via di definizione e si uniranno a quelle già inserite nel cartellone. Il prologo (29 e 30 aprile) è lo spettacolo teatrale ‘'Faust'' dell'associazione Eta Beta che farà da anteprima al festival. Poi si entra nel vivo della manifestazione dal 3 maggio con l'inaugurazione: un convegno dal titolo ''Europa - Italia, il volontariato, i territori e la coesione sociale''. Quindi si inizieranno a snodare tutte le iniziative: dal coro integrato della Schola Incantorum allo spettacolo dei Goji Vip, dalla proiezione di un cortometraggio sulla salvaguardia dell'ambiente (domenica 4 maggio) alla tavola rotonda ''Volontariato e sport''; e poi ancora convegni, dibattiti, spettacoli tradotti nella lingua dei segni - perchè il volontariato è inclusione - fino alla cena di beneficenza (sabato 10 maggio) con i cuochi e i camerieri del cuore. A servire i piatti ci saranno i consiglieri comunali a cucinare ci penseranno i ragazzi delle associazioni Juppiter, Amici di Galiana, i Facchini di Santa Rosa (i cibi verranno forniti dalla Coldiretti). Una delle novità è rappresentata dal collegamento telefonico con Radio 100 passi venerdì 9 maggio in occasione della commemorazione a Peppino Impastato, vittima della mafia.

''Sarà un festival che unirà la città - ha esordito il consigliere Marco Ciorba, presidente della consulta del Volontariato -in questo modo vogliamo raggiungere tutte le fasce della popolazione, dare voce a coloro che lavorano tutti i giorni e si adoperano nel sociale. Abbiamo scelto una piazza simbolo della città come piazza fontana grande non a caso. La libereremo dalla macchine, utilizzeremo il palazzo dell'ex Corte d'assise come il fulcro del nostro festival. E lo chiameremo il palazzo del cuore. Voglio ringraziare il sindaco, la giunta e i consiglieri: ognuno di loro ha dato e sta dando il suo apporto. E' il segno che il volontariato e la solidarietà non hanno colore politico''.

''La bellezza di questa manifestazione sta nel fatto che è apolitica - gli ha fatto eco il sindaco Michelini -. E' importante mantenere la neutralità quando si parla di associazionismo e di volontariato''.

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