ANNO 16 n° 168
Cinque distributori nel mirino dei ladri tra Civita Castellana e Fabrica di Roma
Colonnine self-service danneggiate e denaro sottratto nella stessa notte. I carabinieri indagano anche sul possibile utilizzo del divaricatore rubato ai vigili del fuoco di Civita Castellana

CIVITA CASTELLANA – Dopo il furto di un divaricatore, cinque distributori scassinati tra Civita Castellana e Fabrica di Roma.

Cinque distributori di carburante presi di mira nella stessa notte tra Civita Castellana e Fabrica di Roma. Gli autori dei furti avrebbero danneggiato le colonnine self-service per raggiungere il denaro contenuto al loro interno.

I colpi sarebbero stati messi a segno da due persone, riprese da alcuni sistemi di videosorveglianza. I malviventi si sarebbero mossi a piedi e avrebbero raggiunto gli impianti entrando attraverso le recinzioni.

Secondo le prime informazioni, per aprire le colonnine sarebbe stato utilizzato inizialmente un arnese da scasso. Il denaro sarebbe stato poi recuperato dall’interno.

I titolari degli impianti hanno denunciato gli episodi ai carabinieri. Oltre alle somme sottratte, sono stati segnalati danni alle apparecchiature per il pagamento automatico.

Sul caso resta aperto anche un interrogativo: È stato utilizzato il divaricatore rubato ai vigili del fuoco? Pochi giorni prima, infatti, un divaricatore era stato rubato dal distaccamento dei vigili del fuoco di Civita Castellana, nella zona industriale.

Lo strumento viene normalmente impiegato nelle operazioni di soccorso per allargare o separare le lamiere dei veicoli coinvolti negli incidenti stradali. I ladri sarebbero entrati nell’area della caserma scavalcando la recinzione, senza forzare porte o finestre.

Le immagini disponibili sono state acquisite dai carabinieri. Si tratterà di capire se attraverso le immagini si potrà accertare il collegamento tra il furto del divaricatore e gli assalti ai distributori. Saranno le indagini a stabilire se l’attrezzo sottratto possa essere stato utilizzato per compiere altri reati nella zona.

 

Presunzione di innocenza

Nel nostro ordinamento giudiziario vale il principio secondo cui ogni persona è considerata innocente fino a una condanna definitiva. Tale garanzia, sancita dall’articolo 27 della Costituzione italiana, stabilisce che un individuo “non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva”.




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