

VITERBO - Negli ultimi mesi, un fenomeno che ha caratterizzato la vita urbana viterbese sembra essersi pian piano arrestato: la presenza dei cinghiali. Questa riduzione, percepita come un segnale positivo, è il frutto di interventi pianificati nell'ambito del piano faunistico-venatorio.

Lo scorso 6 ottobre 2023, due determinazioni regionali nell'ambito degli ambiti di caccia VT1 e VT2 avevano legittimato l'abbattimento di 1.607 cinghiali, da ottobre 2023 a settembre 2024. Di questi, 954 dovevano essere cuccioli di meno di 12 mesi. Una misura considerata necessaria per contenere i rischi legati alla proliferazione incontrollata di questa specie: danni all'agricoltura, incidenti stradali e persino la loro intrusione nelle aree urbane.
Quest'anno, i numeri mostrano un cambiamento significativo. Tra ottobre e novembre 2024, solo VT1 ha cacciato circa 1.800 esemplari, superando le previsioni dell'anno precedente. La stagione si chiuderà a gennaio per cui i numeri sono destinati a salire .
Il cambiamento è evidente, lo dichiarano i residenti di via Genova: “passeggiando, non si incontrano più gruppi di cinghiali in cerca di cibo tra i cassonetti o lungo le strade periferiche”. Una scena che solo fino a poco tempo fa sembrava normale.