ANNO 16 n° 275
La conferenza stampa
Cinema Geno, Ferretti:
''Volevamo riaprire
ma ci ha bloccato''
Sotto accusa Palazzo dei Priori

di Roberto Pomi

VITERBO – ''Ecco la storia recente del Genio'', la raccontano in conferenza stampa gli imprenditori del cinema Ferretti e Mauro Morucci. Un brutto film quello proiettato sullo storico locale viterbese. La sala resta chiusa e la sceneggiatura viene scritta a quattro mani: quelle dei fratelli Ferretti, Francesco e Paolo, e quelle dell’amministrazione Michelini. I primi interessati alla riapertura, i secondi più vaghi.

''Volevamo investire, fare una scommessa sulla città. Non solo sembra non interessare, adesso ci fanno passare anche come quelli che hanno fatto tutto per non avere concorrenza al Cine Village di Vitorchiano. Siamo all’assurdo e per questo abbiamo deciso di rompere il silenzio'', così i due fratelli orvietani.

Morucci si occupa della regia della conferenza stampa, trasmessa questa mattina all’interno del Magna Magna. Tutto inizia da una riflessione di fondo: Viterbo è stata una città di cinema, un luogo dove si veniva a presentare i film. L’ultimo ciak sul Genio viene battuto nell’autunno 2012. I Ferretti, anche parlando con Morucci, maturano l’idea di un progetto di recupero. L’idea imprenditoriale è quella di affiancare alle sei sale del multisala di Vitorchiano una cittadina, dove magari impostare discorsi diversi da quelli del sistema commerciale. Un luogo dove fare rassegne, ma anche incontri, assemblee studentesche, eventi e tanto altro.

Il primo contatto è con l’allora sindaco Giulio Marini. Clima positivo e l’approdo a una delibera quadro nell’aprile 2013. I Ferretti rilevano la società Teatro Cinema Genio, con tutti i debiti della vecchia gestione. Portano a casa una struttura fatiscente, affitti Tarsu e Irap non pagati e un contratto d’affitto di 9 anni più 9. Fanno partire dei lavori minimi, la sala viene anche riaperta qualche volta. Lasciano sul piatto qualcosa come 60mila euro e cullano il sogno di riaprire il cinema cittadino.

Insomma viene tracciata la rotta da seguire ma alle porte ci sono le elezioni amministrative. Tutto viene messo in pausa e quando ci si risveglia dalla campagna elettorale lo scenario è profondamente mutato.

Nuovo sindaco della città di Viterbo è Leonardo Michelini. Spunta un bando del Plus con dei finanziamenti a fondo perduto per attività volte a rivitalizzare il centro storico. La Teatro Cinema Genio partecipa e chiede 20mila euro per ristrutturazioni, a fronte di un investimento di 50mila. Esce anche un bando regionale per la digitalizzazione, partecipano. Spunta un altro bando regionale per le Officine Culturali: circa 100mila euro a disposizione. Il Comune partecipa.

Intanto alla delibera quadro ''mariniana'' non fa seguito nessun altro atto amministrativo. La situazione è di fatto congelata, ma in maniera informale vengono date rassicurazioni sull’interessamento da parte di Palazzo dei Priori. A febbraio di quest’anno i Ferretti si trovano al centro di un colpo di scena.

Partecipano a un incontro in Comune con il sindaco e gli assessori Giacomo Barelli e Antonio Delli Iaconi. ''Siamo entrati e ci hanno aggredito'', raccontano. La scena viene raccontata da Morucci: ''Ricordo bene che Barelli, rivolgendosi a me, disse che sapeva bene i suoi interessi nel settore e che avrebbe fatto fare una mozione al giorno dai suoi consiglieri contro''. Alla fine ci mette una pezza il sindaco che chiede ai Ferretti di presentare una proposta di progetto. Viene protocollata in data 16 marzo, con richiesta di proroga anche sui fondi del Plus. Poi non succede più nulla. Il 21 agosto un intervento a gamba tesa di Barelli. Morucci: ''Dice che sul cinema Genio va ristabilita la legalità. Francamente rimaniamo a bocca aperta''. Rilancia Ferretti: ''Se vogliono dare la struttura ad altri possono anche dirlo, ma non è giusto accusarci di aver interesse a far rimanere il Genio chiuso. Potevano dirlo anche prima di avere altre intenzioni, non ci sarebbe interessato entrare per pagare i debiti del vecchio gestore''.

Altro colpo di scena: il giorno di santa Rosa arriva una richiesta di incontro da parte del Comune. A firmarla è l’assessore Delli Iaconi. Si chiede di vedersi mercoledì, i Ferretti non possono e si decide di rinviare alla prossima settimana.




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