ANNO 16 n° 272
Foto precedente
Foto successiva
Cimitero San Martino: abbandono e degrado la fanno da padroni
Cipressi non potati, lastre di peperino dimenticate, erbacce. Monta la rabbia dei visitatori

di Max Vismara

VITERBO - Più che di degrado qui c'è il totale abbandono, stiamo parlando del piccolo cimitero di San Martino al Cimino che sembra essere stato dimenticato dall’amministrazione comunale, visto che versa in condizioni precarie da molto tempo.

Entrando si viene accolti da un filare di cipressi che visibilmente non vengono potati da anni per non parlare di quello che pur essendo totalmente secco viene lasciato lì forse a ricordare tempi migliori.

Purtroppo continuando a camminare all’interno del cimitero la situazione non cambia se non in peggio infatti, proprio dietro la chiesina, si viene accolti da lastre di peperino appoggiate alla meno peggio addosso ai muri delle tombe, una transenna fantasma abbandonata in mezzo ad un viale rimane a perenne ricordo di alcuni lavori forse finiti da anni e infine a completare il tour di brutture una rigogliosa pianta di fico che spunta dal tetto di una cappella fa da proverbiale ciliegina sulla torta.

Insomma in tutto il piccolo luogo di riposo sembra che non venga fatta manutenzione da decenni, ovviamente la stessa cosa non si può dire delle tombe che vengono mantenute in ordine dai parenti dei defunti parenti che certamente non possono anche pensare a sistemare la struttura cimiteriale.

“Quando vengo qui a far visita alle tombe dei miei nonni mi sento avvampare di rabbia - spiega a Viterbonews24 uno dei visitatori – lastre di peperino abbandonate da tutte le parti e quella transenna che non si capisce che cosa ci stia a fare li in mezzo da anni, e poi le erbacce e quella pianta di fico che nessuno taglia.

È una situazione scandalosa - conclude – vengo qui da anni e trovo sempre questa situazione di degrado e abbandono, ma possibile che nessuno pensi a sistemare le cose?”

Nel caso del cipresso secco che non viene rimosso non si parla solo di bruttura ma anche di pericolo per l’incolumità delle persone, specialmente di questi tempi in cui sempre più spesso si sente parlare di alberi sradicati dai forti venti.




Facebook Twitter Rss