ANNO 16 n° 274
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Cimina, anche le toppe hanno le buche
Ricoperto a tratti il manto stradale, ma il lavoro non č per nulla perfetto

di Irene Minella

VITERBO – Anche le toppe hanno le buche. Da qualche giorno sulla strada Cassia Cimina gli operai della Provincia hanno iniziato ad asfaltare ''a pezzi'' il manto stradale ricoperto da numerose e grandi buche che insistono sulla carreggiata già da molto tempo, ma che sono diventate eccessivamente pericolose a causa delle piogge e delle basse temperature.

Tuttavia l’opera di ''risanamento'' stradale che si sta effettuando in questi giorni, oltre a causare incolonnamenti di auto e a bloccare il traffico, non si può definire propriamente come una manovra completa e risolutiva da parte della Provincia, ente competente della strada Cimina.

Quello che gli operai provinciali stanno facendo infatti non è altro che ricoprire con delle toppe di asfalto i tratti che si presentano come maggiormente rovinati creando così degli scaloni tra il manto stradale vecchio e il nuovo posizionato sopra. Ma non è finita qui. Le toppe di asfalto non sono per nulla perfette tanto che presentano già delle buche. Forse imputabili a degli errori manuali al momento della posa in opera.

Sulla Cassia Cimina, importante via di comunicazione che collega il capoluogo ai Comuni di Canepina, Caprarola, Ronciglione, Soriano nel Cimino e Vignanello, molti sono stati gli incidenti causati in questi ultimi giorni dalle buche profonde che in alcuni tratti raggiungono un’altezza che supera i 15 centimetri. Crateri sull’asfalto che tutt’ora costringono gli automobilisti non solo a folli slalom quotidiani, ma perfino a fermarsi al lato della strada per cambiare gli pneumatici squarciati dopo l’impatto con le pericolose buche (per leggere l’articolo cliccare qui).




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