ANNO 16 n° 272
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''Ciao Sciamano, č solo un arrivederci''
Stamani al cimitero di Civita Castellana la cerimonia laica per ricordare Francesco Squitieri. Tantissime persone unite nel ricordo di un amico speciale

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CIVITA CASTELLANA - (Serena D'Ascanio) La cerimonia laica per la scomparsa di Francesco Squitieri si è svolta questa mattina presso il cimitero di Civita Castellana. Il rombo delle moto in entrata al cimitero e la miriade di amici, di familiari, di gente che lo amava e lo ama, sarebbe stato ciò che lui avrebbe desiderato, 'magari con qualche birra in più', sottolinea il fratello Adolfo.

Quello al cimitero falisco più che un funerali è stato un ritrovo, un raccontare aneddoti divertenti, perché solo questi potevano essere ricordati. Lui, una persona, solare, un selvaggio sorridente, ricordato da tutti con il sorriso. Tanti i soprannomi di Francesco, ma quello con cui più era conosciuto era 'lo sciamano'. Il motivo? Sbucava fuori in ogni situazione, da una nube di fumo, come fosse un santone. Il fratello Adolfo e i genitori, pur distrutti dal dolore, hanno trovato la forza di parlare di lui, di ricordare la persona speciale e caciarona che era, un amico sempre pronto a dare un consiglio, un appoggio, una mano, pronto sempre a farti uscire dai momenti più bui: 'E ora chi tirerà fuori tutti se tu non ci sei più?'.

Una celebrazione a modo suo, non di quelle 'classiche', perché lui poteva definirsi tutto tranne che classico, fuori dalle righe, e le testimonianze lo hanno confermato. Ciao Sciamà, perché non è un addio ma solo un arrivederci.

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