

VITERBO - Due gravi incidenti nel giro di poche ore riaccendono i riflettori sulla sicurezza stradale a Viterbo. Il primo, tragico, è costato la vita al 64enne Luigi Durazzi, tra piazzale Gramsci e viale Trento. Il secondo si è verificato in via Vicenza, dove un pedone è stato investito e trasportato d'urgenza all'ospedale Santa Rosa.
Due episodi distinti, le cui dinamiche dovranno essere accertate, ma che riportano al centro dell'attenzione un problema da tempo segnalato dai cittadini: la sicurezza di chi ogni giorno percorre e attraversa le strade del capoluogo.
Strisce pedonali sbiadite o ormai invisibili, segnaletica carente, attraversamenti poco illuminati e automobili parcheggiate a ridosso degli incroci rappresentano criticità diffuse in diverse zone della città.
Situazioni già denunciate dalla consigliera comunale Luisa Ciambella (Per il Bene Comune) attraverso un'interrogazione che ha richiamato l'attenzione dell'amministrazione sulla necessità di intervenire per garantire maggiore sicurezza a pedoni e automobilisti.
Particolarmente preoccupante è la presenza di stalli di sosta in prossimità degli attraversamenti, che in alcuni casi compromettono la visibilità reciproca tra conducenti e pedoni, aumentando il rischio di incidenti. A questo si aggiunge il deterioramento della segnaletica orizzontale, spesso difficilmente distinguibile soprattutto nelle ore serali e in condizioni di scarsa visibilità.
Via Vicenza è soltanto uno degli esempi di una situazione che interessa diversi quartieri, dove alle segnalazioni dei residenti non sempre seguono interventi risolutivi.
A rischiare maggiormente sono le persone più vulnerabili: anziani, bambini, persone con disabilità e cittadini con difficoltà motorie. Per loro, anche un semplice attraversamento può trasformarsi in un pericolo.
La sicurezza stradale non può essere affrontata soltanto sull'onda dell'emergenza. Servono prevenzione, manutenzione costante, controlli e una ricognizione puntuale degli attraversamenti e degli incroci più critici.
La domanda, oggi, è inevitabile: quanti altri incidenti dovranno verificarsi prima che il Comune metta in campo un piano straordinario per la sicurezza delle strade cittadine?
Perché attraversare una strada non può e non deve diventare un rischio per la propria vita.
FRANCO DI VITA
LUISA CIAMBELLA
Per il Bene Comune